Come Misery: quando i lettori diventano stalker

Non si arriva alle terribili vicende del capolavoro di Stephen King, ma anche nella realtà ci sono scrittori che hanno a che fare con menti pericolose

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Kathy Bates nei panni di Annie Wilkes, la psicotica protagonista di Misery non deve morire – Credits: Castle Rock Entertainment / Nelson Entertainment / Koch Media

Andrea Bressa

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Misery è uno dei più grandi capolavori di Stephen King: molti sono rimasti affascinati dalla storia dello scrittore Paul Sheldon, rapito e torturato da una sua fan incallita, la psicotica Annie Wilkes. Il tarlo della lettrice era di far rivivere Misery Chastain, l’eroina dei romanzi di Sheldon che lo scrittore aveva deciso di far morire.

Nella realtà non si è ancora arrivati alle terribili scene di Misery, ma esistono davvero esempi di lettori che, per le ragioni più disparate, si sono morbosamente fissati con uno scrittore, fino a diventare per questi dei veri e propri incubi.

È di pochi giorni fa la notizia della condanna per aggressione comminata alla signora Sandra Botham . Travestita con parrucca e occhiali, lo scorso 6 dicembre Sandra partecipò alla presentazione dell'ultimo romanzo della giallista scozzese Val McDermid. Dopo aver aspettato pazientemente in coda il proprio turno per un autografo, la lettrice ha presentato alla scrittrice una copia di A Suitable Job for a Woman, un suo lavoro del 1994, chiedendole di dedicarlo a “Michelin Man San”, rovesciandole quindi addosso una boccetta di inchiostro.

La Botham pare abbia così sfogato un rancore vecchio di 20 anni. In quel testo trovò infatti un brano che parlava di una donna di nome Sandra, che aveva la forma di "un uomo Michelin". Per tutto questo tempo ha interpretato quel passaggio come un riferimento dispregiativo diretto proprio a sé.

Anche J.K. Rowling ha avuto il suo molestatore, tale Paul Lomax, che nel 2005 sosteneva di aver incontrato la scrittrice su un treno prima del suo esordio con Harry Potter, instaurando con lei un legame speciale. Sono seguiti due anni di email e lettere sempre più pressanti, risolte in un’ordinanza restrittiva dopo alcune presunte minacce di morte.

Citiamo anche Patricia Cornwell , che riuscì nel 2007 a ottenere un’ingiunzione contro Leslie Sachs, che l’accusava di plagio e antisemitismo con morbose e insistenti email.

Un altro scrittore di gialli, Peter James, ha confessato di avere una stalker (non violenta) che lo segue ormai da dieci anni in ogni angolo del Regno Unito, a ogni presentazione. Non solo, pare che gli scriva anche lunghe email tutti i giorni.

Ma c’è anche chi ha saputo approfittare della scomoda situazione, come James Lasdun, che ha recentemente pubblicato il libro Give Me Everything You Have: On Being Stalked, ispirato proprio alla sua esperienza di scrittore “stalkerato”.

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