"Colpa delle stelle" di John Green: un libro "devastante e squisito"

Popolare negli States, anche in Italia ha debuttato entrando nelle top ten dei titoli più venduti. Storia d'amore tra due adolescenti con il cancro, presenta con schiettezza anche i dettagli più sgradevoli della malattia. E in questo c'è "molto più romanticismo di ogni tramonto sulla spiaggia"

Colpa delle stelle

Particolare della copertina di "Colpa delle stelle" – Credits: Rizzoli

Simona Santoni

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Da quasi due anni è stabilmente tra i primi dieci romanzi più venduti in America (oltre 9 milioni di copie). Da giugno Colpa delle stelle di John Green (titolo originale The Fault in Our Stars) è uscito anche in Italia, con Rizzoli, ed subito è balzato nelle top ten dei bestseller nazionali. 

"Se vi piacciono i libri per young adult, pieni di umorismo arguto ed eventi strazianti, questo libro è perfetto per voi. Aspettatevi di ridere, piangere e sorridere nel corso di questo capolavoro del fantastico John Green. Consiglio vivamente questo libro", scrive l'autorevole quotidiano britannico The Guardian.  

La voce narrante del libro è quella di Hazel Lancaster, sedicenne malata di cancro dal grandissimo senso dell'ironia e di viva schiettezza. "Sugli opuscoli che parlano di tumori o nei siti dedicati, tra gli effetti collaterali del cancro c'è sempre la depressione", dice Hazel. "In realtà la depressione non è un effetto collaterale del cancro. La depressione è un effetto collaterale del morire".

C'è più di un modo per raccontare una storia triste. Hazel (e quindi Green) sceglie l'alternativa più divertente. A Indianapolis (città dove risiede Green), in un gruppo di sostegno per ragazzi con il cancro, Hazel conosce Augustus Waters, 17 anni, ex giocatore di basket che ha perso una gamba per il cancro. Una buona strategia per perdere peso, secondo Augustus. La sua presentazione nel gruppo di ascolto colpisce subito Hazel: "Ho paura dell'oblio. Ne ho paura come il proverbiale cieco aveva paura del buio". Augustus ha occhi "così azzurri che ci si poteva quasi vedere attraverso" e un "sorriso troppo grande per il suo volto". 

L'intesa tra i due è affascinante. Entrambi sono lettori appassionati che amano giocare con le parole. Lui travolge lei con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Ma "non è un libro sul cancro", specifica chiaramente Usa Today.

"Si tratta di una lettura devastante e squisita a cui, sorprendentemente, ci hanno introdotto i nostri figli: è il libro che ognuno sta leggendo a scuola, dai 10 ai 18 anni", si stupisce il britannico The Independent. "Prendetelo e sarete scioccati che un lettore - della parte più giovane di questa fascia di età - sia in grado di gestirlo, capirlo, relazionarcisi".

"Colpa delle stelle è tanto più straziante per la sua schiettezza circa la realtà clinica legata al cancro. Ci sono lancinanti descrizioni di dolore, vergogna, rabbia e fluidi corporei di ogni tipo", scrive il New York Times.  "Si tratta di una narrazione senza arcobaleni o fenicotteri; non ci sono magiche tempeste di neve estive. Al contrario Hazel deve trascinare una bombola di ossigeno portatile, da portare con sé ovunque vada, e Gus ha una protesi alla gamba. Il loro amico Isaac non ha un occhio e poi diventa cieco. Questi dettagli sgradevoli non diminuiscono certo il romanticismo; nelle mani di Green, lo fanno solo più commovente. Egli ci mostra il vero amore - due adolescenti che si aiutano e si accettano reciprocamente attraverso le prove fisiche ed emotive più umilianti - ed è molto più romantico di ogni tramonto sulla spiaggia". 

Del resto Green è ormai un mago della letteratura per ragazzi. Già il suo primo romanzo Cercando Alaska aveva vinto nel 2006 il Printz Award, assegnato al libro per adolescenti migliore dell'anno. Anche i successivi Teorema Catherine e Città di carta hanno avuto buoni riscontri. Insieme al fratello Hank, ha cofondato su YouTube Vlogbrothers,  canale video molto seguito. Secondo il Time Magazine è tra le cento persone più influenti al mondo del 2014.

Colpa delle stelle negli Stati Uniti è uscito nel 2012. Recentemente è diventato anche film, con protagonisti due giovani attori molto interessanti: Hazel è interpretata da Shailene Woodley, la figlia di Clooney in Paradiso amaro e l'eroina di Divergent; Augustus ha il volto di Ansel Elgort, fattosi notare in Lo sguardo di Satana - Carrie e già compagno di set di Woodley in Divergent. La pellicola in America è già uscita, il 6 giugno, mentre da noi arriverà il 4 settembre distribuita da 20th Century Fox. 

Per il titolo del romanzo Green si è ispirato al primo atto, scena 2, del Giulio Cesare di Shakespeare, in cui Cassio dice a Bruto: "La colpa, caro Bruto, non è delle nostre stelle, ma nostra, che siamo dei subalterni". L'edizione norvegese porta invece il titolo Faen ta skjebnen (ovvero "Fanculo destino"). "Senza dubbio un titolo migliore di Colpa delle stelle" ha commentato simpaticamente Green al New Yorker. "È proprio da amare la Norvegia, che ti permette di mettere 'fanculo' sulla copertina di un libro per ragazzi!".

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