Cloud Atlas, l’atlante delle nuvole dal libro al film

Torna sugli scaffali il romanzo da cui i fratelli Wachowski (quelli di Matrix) hanno tratto il kolossal al cinema dal 13 gennaio 2013

Cloud Atlas, una scena dal film – Credits: Warner Bros

redazione inMondadori.it

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Come diavolo avranno fatto i fratelli Andy e Lana Wachowski a tradurre in film questo romanzo dalla struttura narrativa così intricata? Per ora, noi italiani, non lo sappiamo. Lo scopriremo il 13 gennaio, quando anche nelle sale del nostro paese uscirà la versione cinematografica di Cloud Atlas diretta dai due registi di Matrix insieme a Tom Tywker (Lola corre, The International, l'adattamento del Profumo di Süskind, eccetera).

Il romanzo, dicevamo. E’ una matrioska di metanarrativa. Sei storie lontanissime fra loro nella geografia e nel tempo, dall’Ottocento sino a un bizzarro futuro postapocalittico. Ognuno dei sei episodi in realtà racchiude quello precedente. E soltanto il sesto e ultimo conclude gli altri cinque.

L'autore è l'inglese David Mitchell, e per tutta la durata del romanzo l'autore si diverte come un matto a spiazzare i lettori cambiando continuamente registro e personaggi oltre che luogo dell’ambientazione (oceano Pacifico, Belgio,  Corea…). Ma la dimensione del tempo è quella che permette a Mitchell il gioco di incastri fra le sei storie, che pur svolgendosi in epoche distanti fra loro finiscono per risultare simultanee.

Pubblicato nel 2004 in lingua originale, Cloud Atlas diventa ben presto un romanzo di culto fra gli appassionati della letteratura fantastica e fantascientifica. Tanto che nello stesso anno il libro compare nella cinquina dei finalisti al Booker Prize,il più prestigioso premio letterario per la narrativa britannica. Non vince, ma ottiene comunque la consacrazione internazionale: nel 2005 esce in Italia edito da  Frassinelli con il titolo fedele L’atlante delle nuvole.

E’ dal 2008 che i Wachowski lavorano con Tykwer al film (nel frattempo Lana Wachowski è riuscita persino a cambiare sesso, prima si chiamava Larry). Il cast è una parata di superstar: Tom Hanks, Halle Berry, Hugh Grant, Susan Sarandon. Nella prefazione l’autore del romanzo svela di aver aiutato gli sceneggiatori a plasmare nuovamente i mondi paralleli di Cloud Atlas per adattare la famosa struttura "a matrioska" in quella di un "mosaico", a suo avviso più idonea ad essere rappresentata per immagini. In realtà non abbiamo capito bene cosa intendesse dire. Né forse lui voleva davvero spiegarcelo. Insomma, ci toccherà volentieri (ri)leggere il libro, prima di andare a vederlo al cinema.

E l’atlante, le nuvole? Cosa c'entrano? Lo sappiamo ma non possiamo dirlo, rovineremmo la sorpresa. Vi diciamo solo che L'atlante delle nuvole è (anche) una musica. Il titolo di una partitura composta da uno dei protagonisti. Un componimento suonato da sei strumenti le cui voci, misteriosamente, si intrecciano e si sovrappongono fra loro. Proprio come il libro, e come il film.

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David Mitchell,
Cloud Atlas, l'atlante delle nuvole
Frassinelli
595 pagine (puoi comprare il libro su inMondadori.it )

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