Chinua Achebe: tre libri per ricordarlo

Lo scrittore nigeriano, fondamentale portavoce della letteratura africana, si è spento a 82 anni a Boston

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Un'immagine di Chinua Achebe – Credits: AFP / Getty Images

Andrea Bressa

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Era considerato il padre della letteratura africana. Albert Chinualumogu Achebe, meglio conosciuto solo come Chinua Achebe, si è scomparso oggi a Boston, all’età di 82 anni.

Nato nel 1930 a Ogidi, in Nigeria, Chinua Achebe si laureò nel 1953 all’università di Ibadan, lo stesso istituto che formò altri grandi nomi della cultura nigeriana, tra cui il Premio Nobel Wole Soyinka.

A 28 anni pubblicò il suo primo romanzo, Il crollo, considerato il suo capolavoro, che ha venduto oltre 10 milioni di copie in tutto il mondo. A partire da quest’opera, l’intera carriera di Achebe è stata consacrata alla valorizzazione della cultura e dell’identità del grande continente, senza risparmiarsi nell’attività di attento osservatore politico e sociale.

Ha indirizzato molto del suo impegno nella denuncia del cataclisma culturale causato dall’occupazione occidentale e dalla corruzione dei governi post coloniali. In questo senso è stato capace di rifiutare nel 2004, un’importante onorificenza accordatagli dalla Repubblica Federale delle Nigeria, in segno di protesta verso la situazione di corruzione politica del proprio paese.

Lo stesso Nelson Mandela ha avuto modo di affermare: [Achebe] ha portato l’Africa al resto del mondo […] è lo scrittore in compagnia del quale le mura della mia prigione sono crollate”.

Nel 1990, a causa di un grave incidente, Achebe rimase paralizzato dalla vita in giù. Ha speso i suoi ultimi anni insegnando a New York, al Bard College di Upstate.

Tra i vari riconoscimenti ottenuti nel corso della sua vita, Chinua Achebe ha ricevuto nel 2002 il Premio per la Pace durante la Fiera del Libro di Francoforte e, nel 2007, il prestigioso Man Booker International Prize per il suo “contributo alla letteratura a livello mondiale”.

Come piccolo omaggio abbiamo voluto stilare una breve lista di consigli di lettura: tre libri scelti tra le sue opere, per ricordarlo e riscoprirlo.

Il crollo (EO)

È il primo e più conosciuto romanzo di Achebe, pubblicato nel 1958 (in Italia nel 1977). È universalmente riconosciuto come la più grande opera letteraria sull’Africa coloniale scritta da un africano: una sorta di Cuore di tenebra visto dalla parte dei padroni di casa. Achebe prova a raccontare l’annichilimento sociale, culturale e umano subito dalle popolazioni africane soggiogate dal colonialismo occidentale.

La freccia di Dio (EO)

Si tratta del naturale completamento del capolavoro Il crollo. L’autore nigeriano costruisce il romanzo intorno al dubbio se accettare o opporsi alla cultura bianca nel suo continente. Come (e se) reagire di fronte a modi di vivere e di pensare tanto differenti, che sembrano però ormai imprescindibili?

Attento «Soul brother»! (Jaca Book)

Chinua Achebe ha avuto una carriera letteraria pressoché completa, avendo percorso le strade del romanzo, della saggistica, della critica letteraria e della poesia. Questo volume è una raccolta delle sue liriche, attraverso le quali ha provato a raccontare i grandi drammi subiti dal suo popolo e dal suo paese.

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- Il crollo - Chinua Achebe (EO)
- La freccia di Dio - Chinua Achebe (EO)
- Attento «Soul brother»! - Chinua Achebe (Jaca Book)

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