"Chiamatela pure Giustizia (se vi pare)" di Giovandomenico Lepore e Nico Pirozzi

Perché in Italia il sistema giudiziario non funziona? Le riforme di Renzi sono la giusta ricetta? L'ex Procuratore della Repubblica di Napoli e il giornalista rispondono in un libro

Chiamatela pure giustizia (se vi pare)

Particolare della copertina del libro "Chiamatela pure giustizia (se vi pare)" – Credits: CentoAutori

Simona Santoni

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Dall'incontro tra Giovandomenico Lepore, magistrato regista di alcune delle indagini più delicate della storia della seconda Repubblica, e il giornalista Nico Pirozzi è nato il libro Chiamatela pure Giustizia (se vi pare) edito da CentoAutori. Il volume ha la sua prima presentazione ufficiale proprio oggi (a Milano, Casa della Cultura, ore 18), giorno in cui il Presidente della Repubblica Napolitano depone al processo sulla trattativa Stato-Mafia.

Ex Procuratore della Repubblica di Napoli, Lepore per cinquant'anni ha indossato la toga e ha seguito temi caldi tra cui proprio i rapporti Stato-Mafia, ma anche Calciopoli, l'inchiesta sulla P4, sul bunga bunga e le escort a palazzo Grazioli, passando per l'emergenza rifiuti e le bonifiche fantasma in Campania, gli appalti al Comune di Napoli e le mega truffe sulle invalidità civili.

Chiamatela pure Giustizia (se vi pare) vuole rispondere ad alcune delle domande più frequenti sul nostro sistema giudiziario: perché non funziona la giustizia in Italia? Le riforme contenute nel decreto legge voluto da Renzi sono la giusta ricetta o un elenco di azioni inefficaci? Siamo in presenza di una stagione di cambiamenti o si tratta dell'ennesimo bluff?

"In pratica, in tutti questi anni c'è stata una precisa volontà politica di non far funzionare la giustizia", scrive il duo Lepore-Pirozzi. "La spiegazione è piuttosto semplice. Una giustizia lumaca, che balbetta, fa comodo a tanti: al cittadino inadempiente che trova l’humus ideale tra le maglie larghe di un sistema giudiziario che fa acqua da tutte le parti; all’avvocato che, grazie al vasto campionario presente nel codice penale italiano, da un verso, e ai tempi lunghi dei processi, dall’altro, vede lievitare il proprio onorario; al politico che finisce a processo, per il quale una giustizia lenta e farraginosa può rappresentare una vera e propria manna dal cielo…".

252127Su Renzi ecco l'impressione di Lepore: "Se Renzi riuscirà a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato sarà un significativo balzo in avanti per tutto il Paese. Per la giustizia rappresenterà, invece, un cambio di passo atteso da tempo. Non fosse altro che il suo malfunzionamento è, da decenni, una prerogativa – ovviamente negativa – dell'Italia". E ancora: "Renzi si è dato mille giorni di tempo per portare a termine la sua missione, stiamo a vedere cosa accadrà da qui ai prossimi cento. In modo da poter capire se siano i soliti proclami o, come auspichiamo, si tratti di un reale cambio di passo".

Quanto al tema Stato-Mafia: "Non ho elementi per poter affermare tout court che in certe parti del Paese la politica abbia più colpe della mafia, ma non sono nemmeno così ingenuo dal credere che nell'ultimo quarto di secolo la politica abbia sempre rappresentato, soprattutto qui in Campania, le istanze dei cittadini".

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Chiamatela pure Giustizia (se vi pare)
di Giovandomenico Lepore e Nico Pirozzi  
edito da CentoAutori
pagg. 168, 15 euro

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