Il calendario dell’Avvento di Antonia Arslan

Venticinque piccole storie che si snodano ognuna in un giorno di dicembre. Attimi di vita familiare, ma anche di storie fantastiche trovate in giro per il mondo

Marina Jonna

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Nella presentazione del libro Il calendario dell’Avvento (di Atonia Arslan per Piemme)  si legge:

"Dicembre è lo scrigno di ogni festa futura. Se ne contano i giorni, uno per uno. Quattro sono le settimane dell'Avvento, quattro le candele che si devono accendere sul davanzale della finestra, una per ogni domenica. Mentre l'anno e la luce del giorno precipitano verso il buio, quelle piccole luci coraggiosamente dichiarano una speranza.

Alfa e Omega, principio e fine, nascita e morte.

E in mezzo il respiro di un'attesa”.

In questi racconti, non necessariamenti legati all'Avvento, l'attesa è vissuta come movimento, creazione, passione. Non un atto passivo, ma un momento in cui si agisce per ottenere ciò che si vuole.

Ed è proprio questo il senso di questo libro: attendere il giorno dell’Avvento lasciandoci condurre da piccole storie. Invece di aprire le finestrelle del calendario, apriamo la mente ad altri luoghi. E impariamo dalle azioni dei protagonisti e da come reagiscono di fronte agli ostacoli della vita.

Lasciandoci cullare dal ritmo di questi delicati racconti.

Non l'ho voluto leggere tutto apposta: ogni racconto va goduto giorno per giorno. Dal 1 al 25 dicembre.

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