‘Brama’ di Arne Dahl, il giallo ai tempi dell’Europa unita

Dalla Svezia un trascinante romanzo dal sapore “europeista”, con una squadra di superpoliziotti provenienti da tutta l’Unione

brama-arne-dahl

Un particolare della copertina di Brama, di Arne Dahl – Credits: Marsilio

Andrea Bressa

-

Si intitola Brama l’ultimo thriller pubblicato in Italia (per Marsilio) di Arne Dahl, pseudonimo di Jan Lennart Arnald, apprezzato autore di genere appartenente alla schiera dei “vichinghi” giallisti calati dalla Scandinavia, che da qualche anno hanno conquistato migliaia di appassionati nel vecchio continente e non solo.

Brama è il primo capitolo di una nuova serie di quattro romanzi chiamata OpCop, che hanno come protagonisti una squadra di poliziotti provenienti da tutta Europa, un nucleo speciale e segreto dell’Europol: l’OpCop, appunto.

Il pool internazionale di “sbirri” di prima classe è composto da ben quattordici agenti e funzionari, che arrivano da Francia, Grecia, Spagna, Italia, Polonia, Lituania, Germania, Romania, Inghilterra, Finlandia e Svezia. La squadra è guidata dallo svedese Paul Hjelm, già protagonista dell’altra precedente serie di Arne Dahl, intitolata Gruppo A: undici romanzi di grande successo dei quali sono stati pubblicati in Italia Misterioso , La linea del male , Falso bersaglio ed Europa Blues (tutti per Marsilio).

Il compito del gruppo OpCop è di combattere i tentacoli delle mafie europee, che si espandono in tutto il territorio dell’Unione. La squadra si imbatte, inevitabilmente, in riciclaggi, traffici di droga, armi, speculazioni finanziarie e crimini ambientali. Ma anche corruzione e poteri occulti, in una mappa dell’illegalità che non risparmia nessun angolo dell’Europa, dall’Italia ai paesi dell’Est, dalla Scandinavia all’Inghilterra.

In Brama il neonato OpCop comincia le proprie sfide investigative con due cadaveri. Il primo è un asiatico che a Londra, durante il G20, viene investito da un’auto mentre cerca di passare informazioni a un osservatore dell’Europol. Sussurra le sue ultime parole prima di spirare all’orecchio dell’ispettore Arto Soderstedt, ma sono incomprensibili. L’altro corpo è invece quello di una donna, orrendamente sfigurata, ritrovata pochi giorni dopo in un parco londinese, anche lei portatrice di un messaggio nascosto diretto proprio all’OpCop. I due casi trascinano la squadra in un’indagine molto estesa, che tocca anche Asia e America e che svela legami tra organizzazioni mafiose e poteri finanziari, politici ed economici di svariati paesi.

Oltre al corposo cast di personaggi, ognuno dei quali sapientemente costruito sia nel profilo psicologico che nelle abilità personali, le oltre cinquecento pagine di Brama contengono un intreccio ricchissimo, capace di coinvolgere il lettore in un nugolo di sentieri narrativi che si mescolano tra loro, talvolta in modo un po’ complicato, ma decisamente accattivante.

© Riproduzione Riservata

Commenti