'La bella di Buenos Aires' di Manuel V. Montalbán

In questo libro gli ingredienti ci sono tutti, come nel soffritto di ogni gustosa ricetta di Pepe. Ma non è questo il meglio dello scrittore spagnolo che ci manca da 10 anni

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Barcellona; il mistero di una tangueira sexy che doveva diventare l’Emmanuelle argentina e che invece si ritrova nei bassifondi del Barrio Chino; la politica della giunta militare di Buenos Aires che contamina la rampante borghesia catalana, così come le indagini di polizia e i retaggi della dittatura di Francisco Franco. Il fido Biscuter, che è diventato addirittura socio di Pepe Carvalho, si insinua nella notte che anima le ramblas per risolvere l’intrigo. Ma nemmeno il nome del giudice Garzón riesce a far decollare il giallo.
Perché non leggerlo
Gli ingredienti ci sono tutti, come nel soffritto di ogni gustosa ricetta di Pepe. I libri finiscono sempre per accendere il fuoco di Valvidrera, ma la trama è sfilacciata, i protagonisti poco sfaccettati e pure Carvalho delega gran parte dell’inchiesta a Biscuter. Non è questo il Montalbán che ci manca da 10 anni.

La bella di Buenos Aires di Manuel V. Montalbán
(Feltrinelli, 156 pagine, 10 euro)

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