"L'avversario" di Emmanuel Carrére

Il più grande scrittore francese vivente parte da un fatto di cronaca, una terribile strage, per analizzarne le dinamiche psicologiche

Tutto parte da un fatto di cronaca. Il 9 gennaio 1993, Jean-Claude Romand, fino a quel giorno irreprensibile e stimato medico francese, compie una strage: uccide la moglie e i due figli dopo avere stroncato la vita anche ai propri genitori. Per Emmanuel Carrére è l’occasione di approfondire il caso e analizzare le dinamiche psicologiche che hanno portato quest’uomo a commettere un crimine tanto efferato per nascondere la menzogna da cui trae origine il nulla della sua esistenza.

PERCHÉ RILEGGERLO
Avete appena finito di leggere Limonov e siete rimasti affascinati dalla narrazione del più grande scrittore francese vivente? Bene, recuperate una copia dell'Avversario, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2002 e ora riproposto dalla Adelphi, e immergetevi nella lettura. Se possibile, Carrére vola più in alto. Anzi più in profondità.

L’avversario di Emmanuel Carrére
(Adelphi, 169 pagine, 17 euro)

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