Libri

'Atti osceni in luogo privato' di Marco Missiroli

Quando l’oscenità (non solo erotica) diventa una piccola libertà

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Valeria Merlini

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Chi dice che scrivere un libro (bello) sia sempre più difficile? Chi dice poi che per vendere un libro (di successo) oggi si debba puntare alla novità?
Marco Missiroli ha fatto il colpaccio: perché ha scritto un libro (bello) e ambisce al successo con un tema che non sfiora il trito. Nemmeno il ritrito.

Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli) è un percorso di educazione letteraria con cui Libero Marsell, il protagonista, stana la propria educazione sentimentale. Un percorso articolato tra le stagioni della vita e due mondi separati: Parigi e Milano. Un posto da cui scappare, un luogo in cui rifugiarsi. Per poi, alla fine, appartenere indissolubilmente ad entrambi.

Le Grand Liberò vive di Camus per ricordarsi Lo straniero che sarà un giorno, gode con L’amante che imparerà ad essere grazie alla Duras (e alla farfalla nera) e fa suoi i percorsi che Buzzati descrive in Un amore e con cui passeggerà per la sua Milano ritrovata.

Ma andiamo con ordine, quello stesso ordine che Missiroli mette nel collocare le fasi della vita di Libero, dall’infanzia all’adultità, con sorpresa finale.
Una vita segnata dalla scoperta dell’eros (in solitario), al patrimonio ereditato dal padre (la devozione), dalla fine della mansuetudine alla nascita dell’indignazione, dalla consapevolezza di seguire un percorso quasi dettato dai libri, all’alchimia della carne (profetica Marie) in cui un’ossessione trova finalmente la sua icona (L’origine du monde di Courbet).

La vita di Libero scorre attraverso la rassegnazione al divorzio come ad un mero capriccio contro la vecchiaia, contrapponendo a questo la sua personale missione primordiale (la perdita della verginità), per arrivare a definire il desiderio ("un assoluto groviglio di terrore e incredulità"). L’immobilità lo aiuterò a divincolarsi dai dilemmi (prendere o lasciare) e a fargli perdere la simbiosi con se stesso per trasportarlo al di fuori, al Grand Liberò che doveva diventare, con cui morde sicuro la sua stagione lumière preferendo sempre una domenica sublime al sabato del villaggio.

Si compie il percorso che trasforma un legame in vera complicità, una fuga in un gesto di addio con cui andare avanti. O ricominciare. Tutto nuovo, tutto daccapo.
Si cresce e si scopre, Libero è uno di noi, in tutti noi, perché i suoi sono i nostri stessi passi per le città del mondo, i mesi della vita sono quelli degli addii e dei benvenuti, ma in Atti osceni in luogo privato Missiroli ci svela il significato più nascosto che si cela dietro ad un gesto, semplice e inconsapevole come quello che facciamo quotidianamente: la dignità di scegliere.

Marco Missiroli si è tirato fuori dal mucchio.

Atti osceni in luogo privato
di Marco Missiroli
Feltrinelli, 2015
(256 pagine)
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© Riproduzione Riservata

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