"Artemisia, tintora romana" di Maurizia Tazartes

Capolavori e vita, documenti e comparazioni stilistiche, in un libro dove è messa in primo piano la pittura della Gentileschi

La Susanna e i vecchioni che Artemisia Gentileschi dipinse a soli 17 anni è "drammatica, senza via di scampo, stretta fra il bordo della vasca e la massa incombente dei due uomini". Siamo nel 1610, in anticipo di un anno perché si possano supporre allusioni alla violenza che la pittrice subì da parte di Agostino Tassi. Allora ci doveva essere dell’altro, se c’è chi ha interpretato quella figura femminile dipinta come una proiezione di Artemisia stessa.

PERCHÉ LEGGERLO
Capolavori e vita, documenti e comparazioni stilistiche, paure, sfrontatezze, trasgressioni e una rigorosa ricostruzione storicoartistica si fondono in questo libro dove Maurizia Tazartes mette in primo piano la pittura di Artemisia Gentileschi, senza trascurare la biografia e la grande storia che, imprescindibili, si muovono sullo sfondo dei suoi bellissimi quadri.

Artemisia, tintora romana di Maurizia Tazartes
(Sillabe, 126 pagine, 15 euro)

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