Alice Munro: "Non scrivo più". Cinque capolavori per continuare ad amarla

La scrittrice canadese 81enne lascia il suo lavoro. Ecco la nostra bibliografia essenziale

La scrittrice Alice Munro è nata a Wingham, in Ontario, nel luglio del 1931 (foto Peter Muhly/GettyImages)

Micol De Pas

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UPDATE: Qualche mese fa, la scrittrice canadese che oggi ha vinto il Nobel per la Letteratura, aveva annunciato di voler smettere di scrivere. Ecco quello che abbiamo scritto quel giorno...

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Lo aveva già detto, è vero. Ma questa volta, a 81 anni, la scrittrice canadese Alice Munro sembra fare sul serio: non scriverà più. «Alla mia età», ha detto, «Non vuoi più essere sola come uno scrittore deve essere». L’annuncio è stato preceduto dai fatti perché il suo editor non riceve più niente da oltre un anno. E per la signora del racconto breve è una grossa novità. Ha sempre scritto e lavorato con meticolosa precisione da quando era ragazzina. Fino a raggiungere la perfezione. Perché di questo si tratta, quando si affronta l’opera di Alice Munro: la perfezione della ripetizione. Storie famigliari, confinate entro la geografia di un mondo interiore, ma prettamente locale come i paesaggi del Canada, che raggiungono la grandezza dell’universale.

Impossibile non ritrovarsi nelle sue parole e in quei personaggi, che sono la storia di ognuno. Impossibile non riconoscere, al contempo, l’unicità di ogni suo scritto. Perché Munro non somiglia a nessuno, forse per quel mix così calibrato e crudele di sadismo e masochismo che si rintraccia in ogni racconto e per quella precisione fulminante nel descrivere la psiche umana in forma di racconto breve. Cinque titoli per scoprirla o per rileggerla.

Il sogno di mia madre (Einaudi) racconta otto storie di donne in salsa impietosa. Crudele, quanto meraviglioso, si muove sul tessuto morbido della normalità e contemporaneamente su quello violento delle fratture. Perché si parla di morte, di nascita e di un aborto: fatti della vita, che con la quotidianità hanno molto a che fare. Ma così profondi da apparire, a volte, terrorizzanti. Tanto che è questo il volume che ha consacrato la scrittrice come migliore autrice canadese.

In Lune di Giove (sempre Einaudi) le donne protagoniste sono tutte davanti a una svolta, grande o piccola che sia. Come un momento di crescita o un cambiamento imminente nella passione o nella vita di sempre. Non c’è mai autocommiserazione, ma pragmatismo: «La decisione da prendere in fondo si riduce a questo: vuoi essere pazza oppure no? Personalmente, mi manca l'energia, la semplice ardente volontà di rimanere pazza a lungo»; oppure autentico sollievo: «Quando cominci veramente a lasciar perdere, succede così. Ti parte dentro una fitta di dolore segreta, inaspettata. E subito dopo, un senso di leggerezza. Vale la pena rifletterci, sulla leggerezza». Così parlano Valerie e le altre, amare, spiritose e caparbie quanto vive.

Nemico, amico, amante… (Einaudi) ha un dono: trasporta il lettore nei meandri di una memoria non sua per risvegliare emozioni di tutti. Procede per squarci di luce, dalle immagini fumose e tortuose dell’inconscio all’improvviso ci si ritrova nel nitore abbagliante di una verità manifesta. Ecco perché seduce il lettore in maniera irreparabile: la malinconia viene scalzata dal dolore, l’inganno si trasforma in una terribile menzogna per segnalare situazioni in cui il distacco e l’indifferenza non sono ammessi.

Chi ti credi di essere? (Einaudi) è un libro un po’ a sé, perché i racconti di questa raccolta sono simili ai capitoli di un romanzo di formazione che delineano sempre meglio il personaggio di Rose e il suo rapporto con la matrigna. Vuole scappare, Rose, per diventare quello che desidera, attraversando storie tetre di abusi e sofferenze, ma anche di amore e tradimento. Come dice l’autrice stessa, «la memoria è il modo in cui non cessiamo di raccontare a noi stessi la nostra storia e di raccontare agli altri versioni in certa misura diverse della nostra storia».

Alice Munro Meridiani Mondadori, appena pubblicato, presenta una selezione dei suoi migliori lavori. Un ottimo strumento per conoscerla da vicino.

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