50 palos
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"50 Palos" di Pau Donés degli Jarabe de Palo

Autobiografia, doppio album e un tour per festeggiare i 50 anni della voce e anima della band

Pau Donés ha voluto celebrare i suoi 50 anni (e i 30 di carriera nella musica) con due, anzi tre regali: un album doppio, un tour e un libro. Un regalo fatto a tutti noi, al suo pubblico, a chi lo conosce e lo ama da sempre, a chi ha imparato ad apprezzarlo per il coraggio dimostrato nell’affrontare il cancro.
Sì perché Pau, voce e anima degli Jarabe de Palo, ha un cancro e lo saluta ogni giorno dedicandogli meno di cinque minuti in cui gli (e si) ricorda di essere vivo.

La malattia non mi ha insegnato niente!”, dice senza un’esitazione minima nel tono della voce, senza abbassare lo sguardo, ma anzi, mostrandosi fieramente come fa dalla copertina del suo libro “50 Palos …e continuo a sognare” (De Agostini) in cui appare con un occhio malconcio.

E poiché ogni cosa nella vita di Pau ha una storia, mi fermo ad ascoltare di quando “sono dovuto rimanere fermo per tre mesi senza poter andare in montagna, il luogo che più amo al mondo. Trascorso questo periodo sono andato finalmente a sciare, ma tutta quella emozione mi ha giocato un brutto scherzo e ho avuto un incedente all'occhio. Subito dopo avevo una seduta di chemio da fare e mi sono presentato dal medico con un paio di occhiali da sole e non appena mi ha visto mi sono sentito un po’ come beccato con le mani in pasta. È stato così prezioso per me quel momento, il fatto di aver potuto fare quello che davvero desideravo che ho voluto una mia foto di quel preciso istamte.

Mentre il libro contiene 50 racconti della sua vita, il disco è un’antologia dei successi più amati, alcuni riproposti con importanti artisti italiani (con Noemi, “Mi piace come sei”, nota al pubblico nella versione cantata insieme a Niccolò Fabi; “Dipende” con Francesco Renga e “Bonito” con Jovanotti). Nell’album anche un inedito, quel Fumo duettato con Kekko Silvestre dei Modà che altro non vuole essere se non un regalo alla vita (ma che se ascoltato con attenzione sembra invece un dolce commiato alla vita, struggente Pau).

Un’intera vita passata a scrivere canzoni d'amore, e neanche una dedicata ad uno dei miei più grandi amori: la vita.
Non era una buona giornata, anzi, il contrario. (…) sentii che la vita mi stava abbandonando. Come faccio solitamente in queste occasioni, presi carta e penna e le scrissi una canzone; credo una fra le canzoni d’amore più belle e sentite che abbia mai scritto; di quelle che nascono impulsivamente, che mentre le scrivi ti commuovono, che quando le canti ti si annoda la gola.

E non poteva essere meno toccante la sua autobiografia, nata dalla voglia di condividere emozioni e pensieri. “Adesso che ho raggiunto i 50 anni (…) credo di avere il diritto di esprimere alcune delle cose che mi passano per la testa. Ho avuto una figlia. Ho piantato un albero. Dovevo ancora scrivere un libro, cosa che ho recentemente fatto. Ho quindi fatto tutte le cose importanti che vanno fatte.

Cinquanta capitoli di una vita vissuta in pieno, narrati in prima persona come se si trattasse di una chiacchiera. Cinquanta momenti di una riflessione intima che seguono il filo di una biografia ripercorsa senza una precisa imposizione: l'amore, la morte della madre, il sesso, la malattia, la nascita della figlia e, ovviamente, la musica.

In tutte le sue pagine si respira vita, un filo conduttore prezioso legato all’assenza di imposizioni come quelle che la quotidianità invece ci spinge a fare. L’urgenza non sta nel fare questo o quello, mere azioni devianti dal nostro scopo principale, cioè la vita, la sola cosa urgente. Perché la vita è un regalo.
Aspro e appassionato, scanzonato e drammatico, sincero, cinico, lirico. La voce di Pau Donés attraversa tutti i registri per regalarci una storia intensa, emozionante e, soprattutto, vera.

50 Palos …e continuo a sognare
di Pau Donés
De Agostini, 2017

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