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I 5 bar in stile Bukowski

Il culto per l'autore americano ha fatto nascere una serie di bar in suo onore: brutti, sporchi, cattivi e  imprevedibili

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Charles Bukowski – Credits: GABRIEL BOUYS / Getty

Li ha vissuti, ci si è consumato, li ha raccontati meglio di tutti. Lui è Charles Bukowski, loro sono i bar: incroci di vite, luoghi di umanità e perdizione, elementi chiave della narrazione del grande autore americano scomparso nel 1994.

Tra tutti ricordiamo i libri del 1972. Storie di ordinaria follia  e Compagno di sbronze , che hanno fissato per sempre la sua poetica. Lo scrittore, i suoi libri, il suo alter ego Henry Chinaski e i bar da lui frequentati sono assurti a culto, tanto che sono nati dei bar ispirati al mondo bukowskiano, recensiti dalla Paris Review .

C'è il Barkowski , appena aperto a Los Angeles, che nella sua insegna riporta l'immagine dello scrittore.
Il Post Office invece, che prende il nome dal titolo di un romanzo del 1971, è un whisky bar di Williamsburg, New York.
La Bukowski Tavern sta a Inman Square a Cambridge, Massachusetts, dove pare che il servizio sia particolarmente ruvido.
Anche l'Europa ha i suoi: a Praga c'è il Bukowski's , dove si può anche fumare, mentre a Glasgow si può bere al Chinaski's , al 293 di North Street.
 
Si tratta di bar molto popolari, frequentati spesso da gentaglia, dove bere a sazietà a poco prezzo, confidarsi, assistere a qualche scena imprevedibile, fumare, stazionare per ore senza problemi. Insomma, luoghi politicamente scorretti come sarebbero piaciuti al mitico 'Barfly'.

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