Libri

49 libri (proibiti) per bambini da leggere subito

Una breve rassegna ragionata dei libri che un sindaco vorrebbe ritirare dalle scuole per l'infanzia perché sospettati di nascondere un messaggio "gender"

Ninna nanna per una pecorella

Ilaria Cairoli

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Verrebbe da ridere a leggere la lista dei libri "proibiti" per bambini da bandire nelle scuole dell’infanzia di Venezia perché portatori sani di “teoria gender”.

Sì, verrebbe proprio da ridere… se non fosse che si tratta della realtà e non di una barzelletta: la lista è stata stilata da non si sa bene quale commissione e diffusa dal Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro pochi giorni fa.

In effetti non si poteva più permettere che i bambini potessero posare i loro occhi su quei pervertiti di Piccolo blu e piccolo giallo…due macchie di colore, colpevoli di unirsi per fare il verde!

Vogliamo parlare poi di Guizzino? Quel pesciolino insubordinato che, pensando fuori dal coro, insegna agli altri pesci a nuotare insieme per scacciare i pesci più grandi.

E Se io fossi te? Una bimba e il suo papà che giocano, immaginando cosa farebbero l’uno nei panni dell’altra…il papà in copertina indossa un tutù da ballerina. Devo dire altro?

Diverso come uguale…già il titolo confonde: diverso o uguale? Leone, 6 anni guarda il mondo con occhi curiosi, gli piace fare amicizia e in questo libro racconta come i suoi amici possano essere simili a lui e allo stesso tempo diversi, ognuno trova una soluzione originale per affrontare le proprie paure. Non vi sembra una follia?

Non parliamo poi del contestassimo Piccolo uovo, che si mette in viaggio per conoscere tipi diversi di famiglia e scopre che famiglia è dove c’è amore, qualunque sia la sua composizione. Eversivo.

E dietro a un libro come Ninna nanna per una pecorella, avreste mai potuto immaginare che si nascondesse un messaggio “sessualmente ambiguo”? Fortuna che ci sono persone come il Sindaco Brugnaro a rendere il mondo un posto più sicuro per i bambini.

Potrei andare avanti in questo assurdo elenco di 49 bellissimi libri di letteratura per l’infanzia oggetto di una censura insensata, ma mettendo da parte il sarcasmo, direi che è agghiacciante leggere una lista del genere.

Non tanto per il suo contenuto ridicolo, ma perché è assurdo che ancora oggi, in Italia, nel 2015 ci possano essere persone che pensino che vietare la lettura di certi argomenti possa eliminare quello che per loro stessi è evidentemente un problema, trincerandosi dietro la difesa di una maggioranza presunta di persone "normali" che nulla vogliono e devono sapere su chi è "diverso" da loro.

Unico pregio di questa triste vicenda è che si sono alzate moltissime voci a difesa di questi 49 libri e sul web sono nate numerose iniziative per “liberarli”, quindi molte persone, che di questi libri non avevano mai sentito parlare, oggi possono conoscerli e far sentire forte le loro parole e le loro storie, che raccontano di accoglienza, diversità, emozioni, amicizia, amore e soprattutto libertà

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