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Cento storie di donne straordinarie in un libro

Da Frida Kahlo a Malala Yousafzai, in "Storie della buonanotte per bambine ribelli" si insegna come sognare in grande sia possibile

Grace O'Malley, Kathrin Honesta

Matilde Quarti

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Storie della buonanotte per bambine ribelli, pubblicato da Mondadori, è il progetto coraggioso e necessario di due giovani imprenditrici, Francesca Cavallo e Elena Favilli, già mamme della start-up Timbuktu Lab che ha prodotto il primo giornale per l’infanzia su iPad. Storie della buonanotte per bambine ribelli nasce dalla consapevolezza di Cavallo e Favilli che quasi nessuna tra le storie che hanno animato la loro infanzia aveva modelli femminili differenti tra loro e padroni del proprio destino.

Se i bambini potevano identificarsi nel principe e nel cavaliere, ma anche nel dottore, nell’avvocato, nello spazzino, nel banchiere, nel rivoluzionario, nell’esploratore, le bambine, salvo rari casi, avevano dalla loro pressoché un unico modello: la principessa, tendenzialmente molto bella, tendenzialmente finita in qualche guaio terribile da cui aspettava di essere salvata. Tornando indietro nel tempo, anche io ricordo poche eroine davvero degne di questo nome: le protagoniste dei libri di Bianca Pitzorno, Mulan, Harriet di Professione? Spia! e Jo March (che secondo me si sarebbero state molto simpatiche).

Non solo principesse

Da una ricerca fatta da Cavallo e Favilli sembra che le cose stiano ancora così, e a scardinare questo meccanismo in una festa coloratissima e chiassosa sono le bambine ribelli che danno il titolo a questa moderna raccolta di favole della buonanotte. Non sono principesse e, cosa ancora più incredibile, sono davvero esistite. Le storie che leggiamo sono allora quelle di Ada Lovelace e Amelia Earhart, di Malala Yousafzai e Jane Austen, di Frida Kahlo e Rita Levi Montalcini. Sono narrate come fossero piccole favole, di una pagina appena, che cominciano con il “c’era una volta” e raccontano le avventure incredibili di bambine con i sogni grandi. L’attenzione alle informazioni è minuziosa: molte delle protagoniste scelte da Cavallo e Favilli non hanno avuto una vita propriamente serena, né, in alcuni casi, una vita che si è conclusa bene, ma i racconti accompagnano le piccole lettrici e i piccoli lettori narrando la sofferenza con suggestioni lievi, che non spaventano ma non negano neanche le difficoltà.

Ragazze toste

Ho nominato solo figure iconiche, ma molte delle storie che si scoprono sono nuove anche per i lettori adulti. Sicuramente non tutti hanno sentito parlare di Jingu, un’imperatrice guerriera vissuta in Cina a cavallo tra 100 e 200 d.C., di Ann Makosinski, inventrice nata nel 1997, dell’astronoma Wang Zhei o della spia colombiana Policarpa Salavarrieta, per non parlare di due temibili piratesse: Grace O’Malley e Jacquotte Delahaye.
Storie della buonanotte per bambine ribelli è sicuramente un libro pedagogico e un libro femminista, ma non è un libro politico: quelle che racconta sono le storie di donne toste, donne che ce l’hanno fatta a diventare grandi nel loro campo a discapito di tutti quelli che hanno provato a dire “non ce la farai mai” e che hanno avuto il coraggio di ribellarsi a divieti assurdi. Per questo motivo troviamo Irena Sendlerowa e, qualche pagina prima, Coco Chanel, Margaret Thatcher a fianco di Coy Mathis, bambina transgender diventata celebre per la sua piccola battaglia quotidiana, e Manal Al-Sharif, che in Arabia Saudita ha infranto il divieto per le donne di guidare.

Tante storie per giocare

Tutti i brevi racconti sono accompagnati da illustrazioni che rispecchiano gli stili delle artiste – chiamate da tutto il mondo – che le hanno prodotte, alcune coloratissime e vibranti, altre dal tratto sfumato, oppure geometriche e profondamente legate alla cultura da cui proviene il loro soggetto. Alcune più adatte alle bambine e ai bambini che le toccheranno (come la Margherita Hack e la Maria Montessori di Cristina Spanò), altre che piaceranno di più ai genitori che compreranno il libro (come Alicia Alonso e Virginia Woolf ritratte da Ana Juan). Una cosa è certa, se avessi avuto io una simile galleria di immagini e storie quando ero piccola mi sarei divertita a giocare a “chi vorrei essere” e davvero non riesco ad immaginare un augurio migliore per questo libro: che tutte le bambine che lo leggeranno giochino con le sue ragazze ribelli a “chi vorrei essere”.

Elena Favilli e Francesca Cavallo
Storie della buonanotte per bambine ribelli
Mondadori, 2017
211 pp, 19 euro

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