10 libri sulle più grandi passioni d'amore della storia

Vite raccontate attraverso lettere d'amore inedite, vite raccontate dai testimoni di queste passioni amorose

Le 10 copertine dei libri in oggetto

Valeria Merlini

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Attraverso 10 libri scopriamo i veri volti di personaggi della storia che il più delle volte appaiono nascosti dal velo della celebrità. Scoperchiato il vaso che contiene le loro passioni, si accede ad un lato il più delle volte sconosciuto, intrigante e innamorato. A dettare le parole di tutta questa corrispondenza, l’amore. Di una vita, di un breve periodo.   

Lettere d’amore di Enrico VIII ad Anna Bolena
(Nutrimenti, 2013)
Scritte negli anni Venti del sedicesimo secolo e riapparse dopo quasi due secoli, le lettere d'amore di Enrico VIII ad Anna Bolena – qui raccolte in italiano per la prima volta – mostrano il lato seduttivo di un sovrano e rappresentano l'aspetto intimo di una crisi politica che sconvolse l'Europa del Cinquecento. Queste missive, al contrario delle vicende storiche (il fallimento del matrimonio, le accuse di adulterio e stregoneria, il processo farsa e l’esecuzione della regina), mostrano un uomo innamorato e determinato nella passione e un'interlocutrice muta – nessuna lettera d’amore di Anna è sopravvissuta al tempo – ma che appare sapiente nel dosare concessioni e ritrosie, vicinanze e separazioni. 


Elisabetta e il conte Essex di Lytton Strachey
(Castelvecchi, 2014)
Pubblicato nel 1928, il libro è uno dei più celebri e avvincenti racconti della relazione tra Elisabetta I, regina d’Inghilterra, e Robert Devereux, conte di Essex. Cavalleresco e impetuoso, Essex ambiva ad essere qualcosa di più del bellissimo «favorito» della sovrana; ma la sua aspirazione era destinata a infrangersi dolorosamente contro una donna gelosa del proprio potere, che anteponeva la ragione di Stato a tutto, anche all’amore. In un susseguirsi di scene brillanti, senza mai indulgere all’aneddoto, Strachey descrive l’idillio tempestoso tra la regina e il conte, il gioco serrato di azioni e reazioni sentimentali con il suo epilogo tragico, quello in cui il conte viene mandato sul patibolo con l’accusa di alto tradimento.

Breve come un sospiro di Anne Philipe
(e/o, 2014)
Anne Philipe, (pseudonimo di Nicole Navoux) è la vedova del grande attore francese Gérard Philipe, scomparso all’età di 37 anni, autentico mito del cinema francese. Anne racconta la malattia del marito, la loro storia d’amore, la felicità del loro rapporto, il lutto, la battaglia per tornare a vivere, nella forma di una struggente elegia dove la sofferenza, vivissima, non annulla mai la forza dell’amore.

Una parentesi luminosa di Marella Caracciolo Chia
(Adelphi, 2008)
Una principessa romana, un protagonista dell’arte del Novecento, una passione rapinosa, la prima guerra mondiale, un tragico incidente e un fascio di lettere occultate per quasi un secolo: una combinazione di elementi che sembrerebbe troppo carica per un romanzo. Ma talvolta la realtà ignora questi divieti. È ciò che ha constatato Marella Caracciolo Chia allorché ha avuto accesso a quanto rimane della passione che legò Vittoria Colonna al pittore Umberto Boccioni. Sono state proprio le lettere che i due amanti si sono scambiate a permettere a Marella Caracciolo Chia di scrivere questo libro: che non è solo la storia di un amore breve e intensamente vissuto, ma anche il ritratto di un’epoca e di un mondo di cui l’autrice ci restituisce il fascino remoto.

Diario di una segreta simmetria. Sabina Spielrein tra Jung e Freud di Aldo Carotenuto
(Astrolabio, 1999)
È la storia di una cura psicoanalitica nella quale furono coinvolti Freud, Jung e una paziente, Sabina Spielrein, che in seguito sarebbe divenuta analista e avrebbe anticipato nei suoi scritti l'idea dell'istinto di morte. Aldo Carotenuto, in possesso dei documenti olografi dell'epoca (lettere e diari), ha scritto un libro che interpreta la vicenda che vide i tre protagonisti dibattersi e perfino dilaniarsi, ugualmente coinvolti in problemi transferenziali. A questo libro, direttamente o indirettamente, si sono ispirati sia Faenza per il film 'Prendimi l'anima ' che Cronenberg per il più recente 'A dangerous method '.

Lettere d’amore tra Albert Einstein e Mileva Maric    
(Bollati Boringhieri, 1993)
"Sono talmente fortunato ad averti trovata, una persona che mi sta alla pari, forte e indipendente quanto me!", scrive Einstein alla fidanzata Mileva Maric nell'ottobre del 1900. A questa giovane donna che diventerà sua moglie nel 1903, il giovane scienziato confida sogni, progetti, speranze e disillusioni; sono le tappe, spesso sofferte, di una maturazione emotiva e intellettuale che lo porterà alle grandi scoperte del 1905, vere "rivoluzioni concettuali" del nostro secolo. Ma le grandi difficoltà incontrate dalla giovane, tra cui la nascita di una figlia illegittima, finiranno con l'indebolirla e con il relegarla a un ruolo subalterno all'interno di una coppia già in crisi: la sua ultima breve lettera tra quelle presentate in questo volume, ha già il tono melanconico della sconfitta.

Lettere da Casablanca tra Rita El Khayat e Abdelkébir Khatibi
(Lantana, 2014)
Scritta tra il dicembre 1995 e l’ottobre 1999, questa serie di lettere rappresenta uno scambio unico tra due intellettuali e scrittori marocchini: Rita El Khayat e Abdelkébir Khatibi. Entrambi appartengono alla civiltà islamica e al suo sistema sociale patriarcale, e questo scambio è il primo esempio di epistolario tra un uomo e una donna della tradizione islamica. Nasce da un rapporto sentimentale e intellettuale, in cui tutto si svolge intorno alla nozione di aimance «lingua d’amore che afferma una affinità più attiva tra gli esseri e che può dare forma al loro affetto reciproco e ai suoi paradossi».

La verità, soltanto la verità di Helen Humphreys
(Playground, 2011)
Charles Sainte-Beuve, poeta e critico letterario nella Parigi del 1830, nasconde un’anomalia fisica che dovrebbe negargli perfino la possibilità dell’amore. A questa realtà dolorosa ha imparato a rassegnarsi, confortato dalla passione per la scrittura. Quando, però, incontra Adèle, moglie di Victor Hugo, all’epoca giovane scrittore smanioso di fama, in lui maturano impreviste speranze d’amore. Adèle Hugo donna bella e di temperamento, che rifiuta la retorica della parola maschile, non sembra spaventarsi di fronte a ciò che è insolito, subendo il fascino goffo e riservato di Sainte-Beuve. Ed è così che in un pomeriggio afoso, nella casa dell’amico Victor, Sainte-Beuve sarà finalmente toccato da una donna e Adèle Hugo potrà destinare la propria passione a un corpo che non desidera sopraffarla. Sarà questo l’inizio di una relazione entusiasmante, dolorosa e segnata dall’assenza.

Schiava di Malaparte di Bianca Maria Fabbri
(Arduino, 2006)
Questo particolarissimo memoriale è il racconto della donna che diciannovenne e innamorata di un uomo celebre e intelligente, colto e raffinato, gelosissimo e tiranno, visse accanto al maledetto toscano negli anni immediatamente precedenti la sua morte. Oltre alla rivelazione degli aspetti più intimi e sconosciuti dell'autore de La pelle e di Kaputt, in questo memoriale dinamico e di ampio respiro si colgono momenti inediti degli Agnelli e di Oriana Fallaci, di Chagall e Picasso, di Jean Cocteau e Jean Marais...

Diego e Frida. Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario di Jean-Marie G. Le Clézio
(Il Saggiatore, 2014)
Quando nel 1929 la giovane pittrice messicana Frida Kahlo annuncia le sue nozze con Diego Rivera, nessuno accetta il matrimonio tra questa ragazza vivace ma di salute precaria e il genio dei muralisti messicani che ha il doppio dei suoi anni, il triplo del suo peso e una reputazione di orco e seduttore. Il loro passato travagliato, il loro incontro, la fede nella rivoluzione, il viaggio in America e il fascino inaspettato del capitalista Henry Ford, i rapporti con Breton e Trotskij sono raccontati in queste pagine, in cui lo stile del grande romanziere francese fa rivivere due icone del Novecento. Quella di Diego e Frida è una storia d’amore fuori dall’ordinario, attraversata da tradimenti e fughe, vivida e intensa come i colori della loro pittura.

@violablanca

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