Edoardo Frittoli

-

La sua comparsa coincise con l'ingresso in guerra degli Stati Uniti l'anno dell'attacco giapponese a Pearl Harbor, nel 1941

Da quel momento la jeep diventerà un'icona della vittoria alleata in tutti i teatri della Seconda Guerra Mondiale.

Le sue ruote tassellate segneranno le spiagge della Normandia, della Sicilia, di Anzio, delle coste del Pacifico fino al cuore del Terzo Reich. Da quel momento la Jeep accompagnerà l'esercito americano sprofondando nel fango di Cassino, scivolando sulle nevi di Bastogne testimone di durissimi scontri o di teneri incontri tra i soldati americani e le "segnorine", trasportando sui sedili dal soldato semplice ai generali Eisenhower, Patton e Clark. Aprirà le colonne motorizzate all'ingresso degli americani nelle grandi città dell'Europa liberata dal nazismo.

Alla vigilia dell'ingresso americano in guerra una piccola casa automobilistica, la Willys-Overland, partecipò con il progetto più convincente per motorizzazione e praticità concorrendo con la Bantam e la Ford (la Willys MA). Il risultato fu una commessa spartita tra le tre case che adottarono il progetto Willys, dividendosi la produzione. Era nata la Jeep Willys MB, che presto invaderà le strade d'Europa fino alla vittoria del 1945.

Inizialmente siglata come GP (Government/Passenger) fu ribattezzata Jeep per assonanza con un personaggio della saga di Popeye, Eugene The "Jeep", piccolo animale fantastico in grado di entrare in una quarta dimensione e predire il futuro.

Dopo la guerra gli americani lasciarono i loro mezzi in Europa. Fu così che centinaia di migliaia di Jeep ancora in grado di funzionare furono accatastate in grandi depositi in attesa di una seconda vita. In italia un ente legato al Piano Marshall, L'A.R.A.R, si occupò di gestire i residuati bellici tra cui le fuoristrada alleate. Fu così che tra la fine del decennio e gli anni '50 i reparti della Celere della Polizia di Stato furono equipaggiati con le gloriose Willys del 1945, ridipinte nel colore rosso scuro dei reparti mobili. In Italia rimarranno in servizio fino alla loro sostituzione con un fuoristrada ispirato alla 4x4 americana, la Fiat Campagnola (AR51). 

© Riproduzione Riservata

Commenti