Edoardo Frittoli

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Il "secolo breve", ricordato per le due guerre mondiali, fu in realtà costellato di conflitti locali che precedettero, seguirono o a volte si sovrapposero alle due grandi catastrofi del 15-18 e 39-45. Molte delle tensioni alla base di quei conflitti ormai lontani nel tempo e dalla memoria collettiva, riguardarono questioni in diversi casi ancora attuali.

Guerra Filippino-americana (1899-1913)

Gli americani avevano vinto la guerra contro la Spagna nel 1898. Quest'ultima aveva ceduto al vincitore la colonia delle Filippine. L'anno successivo l'esercito degli Stati Uniti dovette fronteggiare la sollevazione indipendentista di Emilio Aguinaldo (1869-1964) che proclamò la Repubblica Indipendente delle Filippine. Inizialmente i due eserciti si fronteggiarono, ma la superiorità militare americana ebbe presto ragione sulle forze di Aguinaldo non supportate da nessun alleato esterno. Theodore Roosevelt annunciò il cessate il fuoco nel 1902, ma la battaglia indipendentista proseguirà fino al 1913 sotto forma di guerriglia. Durante gli anni del conflitto i civili filippini subiranno gravi perdite dovute alle carestie e alle epidemie generate dallo stato permanente di guerra.  Dopo il 1945 Aguinaldo sarà accusato di collaborazionismo con i giapponesi e successivamente amnistiato. Muore a Quezon nel 1964.

Guerra Russo-giapponese (1904-1905)
Il motivo della contesa al sorgere del XX secolo fu il controllo della Corea e della Manciuria. La Russia aveva supportato la Cina nel conflitto del 1894-95 proprio contro il Giappone ed in cambio ebbe concessioni in Manciuria per il passaggio della Trans-Siberiana e lo sbocco sul mare. I giapponesi reagirono concentrando truppe ai confini con la Corea e con la regione cinese, e nel 1904 sferrarono un attacco di sorpresa occupando in breve tempo buona parte della penisola coreana. I Russi furono colti impreparati e mal supportati logisticamente, tanto che nel 1905 i nipponici conquistarono l'importante porto strategico allora chiamato Port Arthur. Nel marzo di quell'anno il generale russo Kuropatkin si arrese alle forze imperiali, mentre l'ultima battaglia navale nota come battaglia di Tsushima fu vinta dai Giapponesi dell'ammiraglio Heihachiro. I trattati di pace assegnarono la Corea al Giappone e la Manciuria fu evacuata dai Russi. La guerra fu estremamente sanguinosa (89,000 Russi e 71.000 Giapponesi morirono in due soli anni). Era la prima volta che una nazione asiatica ebbe ragione su una potenza dell'Occidente.

Guerra di Indipendenza irlandese (1919-1921)
La guerra indipendentista del 1919 vide la nascita del' IRA (Irish Republican Army). La tensione salì dopo le elezioni del 1919 che videro il trionfo del partito nazionalista Sinn Fein. Il 21 gennaio fu proclamato un governo provvisorio indipendente e furono uccisi due agenti della polizia irlandese. L'escalation di violenze si verificò nel 1920 e gli scontri con l'esercito di Londra provocarono migliaia di morti anche tra i civili. La tregua del 1921 vedrà la nascita dell'Irlanda del Nord fedele alla corona e dell'Irish Free State indipendente. I disordini continueranno tra i lealisti protestanti e i cattolici indipendentisti nei territori dell'Irlanda del Nord.


Terza Guerra Anglo-afghana (1919)


Fu combattuta ai confini con l'India britannica appena dopo la Grande Guerra, quando gli indipendentisti anti-britannici passarono all'azione assassinando il leader afghano neutralista Habibullah Khan. Gli esiti del conflitto tra gli afghani e l'esercito Indiano supportato dalla Milizia Territoriale britannica e da alcuni squadroni della RAF portarono ad un sostanziale nulla di fatto con qualche vantaggio per gli anti-britannici che videro riconosciuta la propria indipendenza. Da allora l'Afghanistan si avvicinerà all'Urss, alleanza che sarà bruscamente interrotta con l'invasione sovietica del 1979.


Guerra Greco-turca (1919-1922)


La dissoluzione dell'Impero Ottomano dopo la Grande Guerra diede alla Grecia l'opportunità di riprendere le contese territoriali con la Sublime Porta dopo il tentativo del 1897 di annettere l'isola di Cipro. Il trattato di Sèvres del 1920 aveva assegnato ad Atene parte della Tracia orientale e il distretto di Izmir in Anatolia. I nazionalisti turchi si rifiutarono di riconoscere il trattato e i Greci attaccarono pur impreparati nel gennaio 1921. Dopo un'iniziale avanzata greca fu Kemal Ataturk a fermare l'esercito nemico in rotta verso Ankara. La sconfitta greca fu netta e tutti i territori tornarono in mano turca. La sconfitta diede il via ad Atene al colpo di stato militare contro la monarchia di Costantino I, che portò al potere la prima delle instabili dittature degli anni '20 guidata dal generale Theodoros Pangalos.


Guerra Sovietico-polacca (1919-1921)


Il territorio conteso fu l'odierna Ucraina. La Russia di Lenin vide l'espansione Polacca verso est come una minaccia ai futuri piani di collegamento con i nascenti movimenti comunisti a occidente. Fu Mosca a prevenire le spinte polacche in Ucraina con un'iniziale controffensiva vittoriosa, che fece giungere l'Armata Rossa alla porte della capitale Varsavia. Le potenze occidentali, allarmate per l'espansione sovietica quasi alle porte della Germania sostennero i polacchi che riuscirono nella battaglia di Varsavia dell'agosto 1920 a ricacciare i russi entro i vecchi confini. Il trattato di Riga del 1921 spartiva i territori contesi tra le due nazioni in guerra, stabilendo l'assetto che sarebbe rimasto tale fino all'invasione nazista del 1939.


Guerra del Rif (1921-1926)


Il teatro fu la regione del Rif, zona montagnosa del Marocco settentrionale. Formalmente il Paese nordafricano era dal 1912 in mano francese; tuttavia Parigi concesse agli spagnoli un subprotettorato nei pressi delle storiche enclavi di Ceuta e Melilla dopo l'umiliante sconfitta contro gli americani nel 1898. La regione era inospitale e popolata da berberi bellicosi ben decisi a difendere la propria autonomia dai cristiani spagnoli. Quando le autorità coloniali decisero la pacificazione forzata della regione manu militari, i berberi reagirono sotto la guida di Muhammad Ad-Bel-Krim e incominciò una fase di guerriglia che costrinse gli spagnoli al ritiro perdendo quasi 10.000 uomini. Fu il dittatore Miguel Primo de Rivera ad invocare la "reconquista" salito al potere nel 1924. Poco dopo fu inviato un corpo di spedizione cui prese parte l'elite militare che sarà più tardi protagonista della Guerra Civile del 1936-39. Francisco Franco fu a capo della Legione Straniera spagnola, creata dal pluridecorato e plurimutilato José Millàn Astray. Quando Ad-Bel-Krim attaccò anche i territori coloniali francesi fu il Maresciallo Pétain a intervenire congiuntamente agli Spagnoli. Una forza doppia rispetto a quella ribelle strinse il capo berbero in una morsa fino alla pacificazione finale avvenuta solo alla fine del 1926. Ad-Bel-Krim fu inviato in esilio all'isola de La Réunion.


Guerra di Lapponia (1944-45)


Fu la guerra più vicina al circolo polare artico mai combattuta. Alla metà del 1943 i Tedeschi presagivano una pace separata con L'Urss dell'alleato finlandese. La Wehrmacht si ritirò a difesa delle importanti risorse della Norvegia. La Finlandia fu in una situazione simile a quella italiana dopo l'Armistizio: fu chiesta da Stalin l'espulsione di tutti i Tedeschi ancora presenti. Supportati dai sovietici, i Finlandesi seguirono la ritirata dei tedeschi che fecero "terra bruciata" durante la marcia (Rovaniemi fu completamente rasa al suolo). Soltanto nell'aprile del 1945 la "guerra nella guerra" terminò con la caduta del Terzo Reich.


Guerra Civile Greca (1946-1949)


Trasse la proprie radici dalla resistenza all'invasione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. La forte componente comunista dei partigiani ellenici portò alla costituzione di un governo provvisorio tra le montagne dell'entroterra alla fine del 1944. Gli Inglesi cercarono di controllare i partigiani comunisti formando un governo che includeva anche i lealisti di re Costantino (in esilio). Rifiutandosi di lasciare le armi, gli Inglesi optarono per la repressione armata degli ex partigiani, i quali non parteciparono alle elezioni indette nel 1946 e tornarono sulle montagne del Nord iniziando una seconda fase di una sanguinosa guerra civile che terminerà solo del 1949 con l'intervento attivo degli Stati Uniti. 50.000 furono i morti tra i combattenti. Oltre mezzo milione i profughi.


Guerra di Algeria (1954-1962) 


I sogni di indipendenza della colonia francese furono frustrati all'indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, alla quale gli algerini avevano versato un alto tributo di sangue combattendo per la Francia libera. Gli indipendentisti dell'FLN (Front de Libération Nationale) iniziarono una serie di azioni di guerriglia ad Algeri contro obiettivi francesi. Lo scontro crebbe stabilmente fino al picco del 1956-57 quando si consumò la cosiddetta "Battaglia di Algeri", dove le forze indipendentiste algerine furono represse nel sangue dai paracadutisti del generale Massu. Fu nel 1959 che l'eroe di guerra e presidente Charles De Gaulle si pronunciò per l'indipendenza dalla madrepatria, nonostante la reazione violenta dei terroristi filocolonialisti del' OAS che aggiunsero a 8 anni di scontri una scia di sangue e di ordigni in Francia e Algeria.


Guerra Civile Cambogiana (1970-75)


Il conflitto esplose al culmine di una guerra combattuta a poca distanza, nel Vietnam. Fu una sorta di allargamento del conflitto in corso, al quale si sovrappose cronologicamente. Tutto nacque negli anni '60 quando il principe Sihanouk, fino ad allora neutrale nei confronti degli occidentali e della Cina comunista, si rivolse improvvisamente a quest'ultima e ai nordvietnamiti, ospitando basi logistiche vietcong sul territorio cambogiano. La crisi che seguì la svolta politica del leader fu accompagnata da rivolte contadine guidate dai combattenti noti come Khmer Rossi. Guidati da Pol Pot e di ispirazione maoista, nel 1968 lanciano la prima offensiva obbligando di fatto il governo cambogiano a ritornare alle relazioni con gli Stati Uniti. Nonostante l'intervento militare degli americani con i bombardamenti aerei, nel 1970 Sihanouk fu deposto. Iniziava così la guerra civile più sanguinosa del 20 secolo con il massacro di oltre 1,5 milioni di civili, terminata solo nel 1975 e protrattasi fino al 1979 quando Pol Pot fu estromesso dai Vietnamiti che lo deposero per un governo fantoccio a loro favorevole. Arrestato nel 1997 Pol Pot morirà l'anno successivo.

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