1 settembre 1939: Hitler invade la Polonia

Settancinque anni fa la Germania nazista sfidava le democrazie occidentali con l'ennesimo strappo ai trattati di Versailles, sfondando a Oriente. Cominciava la Seconda Guerra Mondiale, la più grande tragedia della storia

Edoardo Frittoli

-
 

Alle 4,45 del mattino di 75 anni fa, la nave da guerra tedesca "Schleswig Holstein" apriva il fuoco contro la guarnigione polacca del forte Westerplatte, presso Danzica. Era il primo atto di guerra del secondo conflitto mondiale. Tutti i tentativi diappeasementprecedenti,sopra tutti la conferenza di Monaco del 1938, erano falliti. 

Nonostante la iniziale riluttanza dei generali tedeschi, Hitler volle a tutti i costi la guerra-lampo. Poteva contare sulla rapidità delle divisioni motorizzate, sulla potenza di fuoco dei panzer e sull'apporto della Luftwaffe dall'alto. In più era convinto che sia Chamberlain che Daladier avrebbero risposto debolmente, come accaduto in occasione dell'Anschluss austriaca dell'anno precedente. Assicurata la minaccia sovietica con il patto di non-aggressione noto come Ribbentrop-Molotov dell'agosto 1939, Hitler rispettò la tabella di marcia e stabilì l'inizio delle operazioni il 1 settembre. Alle 6 del mattino la Luftwaffe cominciò i bombardamenti su Varsavia. Alla richiesta di aiuto polacca, la Gran Bretagna e la Francia dichiararono guerra al Reich. Nel frattempo l'Armata Rossa attaccò la Polonia dall'Est, in base agli accordi segreti tra germania e URSS. Varsavia cade dopo 18 giorni di assedio e di raid aerei. Era cominciata la Seconda Guerra Mondiale.

© Riproduzione Riservata

Commenti