Cultura

Il Genoa e lo scudetto della guerra: il campionato 1914-1915

Storia di una stagione bruscamente interrotta dall'ingresso dell'Italia nella Grande guerra

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Edoardo Frittoli

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La storia del campionato di Prima Categoria 1914-1915 è la storia di una stagione calcistica interrotta dalla Grande Guerra. Il campionato, strutturato a gironi interregionali, prevedeva un girone di semifinali e una finalissima, secondo la struttura adottata ancora oggi dalle competizioni internazionali. La squadra più antica del campionato italiano, il Genoa CFC, era in testa al girone quando il 23 maggio 1915  furono sospese le attività agonistiche per l'ingresso dell'Italia nel conflitto. 

Fino al 1919 la massima serie non riprese l'attività e l'ultimo scudetto prebellico sarà assegnato al Genoa soltanto nel 1921. 

Non potranno gioire dell'assegnazione del titolo quattro giocatori del Genoa di quella stagione, morti sul campo di battaglia o per le ferite. Si trattava del portiere Adolfo Gnecco, dell'ala Carlo Marassi, dell'attaccante Alberto Sussone e del terzino Claudio Casanova. Perirono inoltre due figure chiave del grande Genoa del primo decennio del '900: Luigi Ferraris, ingegnere e centrocampista fino al 1911 (a cui sarà intitolato in seguito lo stadio di Marassi) e l'inglese James Spensley, tra i fondatori del Genoa Football and Cricket Club.

 

In sintesi, il campionato 1914-1915 si svolse tra 52 squadre divise in gironi per aree geografiche del Nord e del Centro-Sud. Il Genoa è deciso a riprendersi il titolo che manca da 10 stagioni. Nel girone eliminatorio perde soltanto con l'Alessandria per 3 a 0. Sbaraglia facilmente le squadre concittadine: L'Andrea Doria, e il Liguria, L'Acqui e il Savona. Anche la seconda fase vede il Genoa dominatore. Il 18 aprile 1915, a un mese dall'ingresso in Guerra, inizia il girone finale. Il Genoa pareggia soltanto con il Milan e batte l'Inter 5-3. La domenica successiva però, il Genoa crolla contro il Torino. Il risultato finale, 6-1, mette a rischio la conquista del titolo. La domenica successiva la squadra rossoblù ha uno scatto di orgoglio e batte il Milan per 3-0, quindi l'Inter. L'ultima giornata, Pentecoste, sarebbe domenica 23 maggio 1915. L'arbitro, al posto di fischiare l'inizio, legge il comunicato ufficiale della dichiarazione di guerra all'Austria-Ungheria. I campioni del Genoa da calciatori erano diventati soldati.

Per approfondire ulteriormente e conoscere le attività della Fondazione Genoa e del Museo della Fondazione rimandiamo ai siti www.fondazionegenoa.com e www.pianetagenoa1893.net

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