Fumetti

‘Qui’: il tempo e lo spazio in un virtuosismo a fumetti

Richard McGuire racconta passato, presente e futuro di un luogo

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Serena Di Virgilio

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“Qui” è un libro a fumetti di Richard McGuire, edito in Italia da Rizzoli Lizard, che racconta in modo non-lineare eppure eminentemente fumettistico la storia di un luogo e delle persone che l'hanno frequentato.

L'inquadratura su cui si basa tutto il libro è il qui, ogni vignetta è l'ora, una finestra sul tempo caratterizzata dalla data in alto a sinistra, che mostra quello che accade in quel punto in un certo momento. Paesaggi lacustri e boschi di un passato più o meno remoto si intrecciano a quadretti di vita familiare quando, nel corso del Novecento, ‘qui’ sorge una casa, fino a visioni del futuro.

Le vignette raccontano storie ed evocano idee sia convivendo una di fianco all'altra che in successione pagina dopo pagina, facendo virtuosismi con il linguaggio del fumetto. Detto questo, il libro non si limita ad essere un esercizio raffinato, ma esprime idee e sentimenti interessanti per un'ampio pubblico. La lettura può non essere immediata, sopratutto per chi è più abituato a leggere le parole piuttosto che le immagini, ma premia con un bel lirismo chi ha voglia di seguire i tanti fili narrativi e concettuali avanti e indietro tra le pagine del libro. Le prime pagine, comunque, introducono alcuni dei temi principali e forniscono la chiave di lettura.

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Le sequenze più convenzionali ci mostrano dei fratelli che crescono, gente che invecchia, Benjamin Franklin che si ricongiunge con il figlio, dei nativi americani che si corteggiano, una casa che viene costruita, un albero che cresce. Ma altrettanto affascinanti sono l'urbanizzazione che avanza, gli arredi che cambiano nel salotto, i gesti che si ripetono a distanza di anni, il fuori che convive con il dentro, l'acqua che riconquista il suo posto.

In “Qui” convivono soluzioni visive varie che si prestano alla compresenza di soggetti e atmosfere diversi: stili rappresentativi che vanno dal disegno a matita più o meno schizzato al tratto vettoriale, a quello pittorico, e anche più tavolozze di colore. La maggior parte dei personaggi non sono particolarmente riconoscibili, fatto salvo per alcuni volti deliberatamente delineati. Le pose delle persone sono rigide, colte nel bel mezzo del movimento, e danno al lettore l'impressione di stare guardando delle fotografie: particolarmente appropriato alla natura di ‘fermo-immagine’ di ogni singola vignetta.

Nato inizialmente come un racconto breve in bianco e nero, basato su di una griglia di sei vignette invece che su doppie pagine, il concetto di “Qui” è stato subito lodato e apprezzato. La versione in forma di libro lo sviluppa e gli fornisce maggiore respiro e profondità, e gli ha guadagnato meritate attenzioni a livello internazionale.

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“Qui” è un volume cartonato con sopracoperta di 304 pagine a colori. È pubblicato da Rizzoli Lizard che lo propone a 25 Euro.

Si ringrazia Nicola D'Agostino per la collaborazione nella realizzazione dell'articolo.

 
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