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Fumetti

‘Il pugile’ di Kleist e la sua lotta per la vita

Una storia di sopravvivenza, dai campi di concentramento al sogno americano

Hertzko Haft era un ebreo polacco che sopravvisse ai campi di concentramento nazisti in virtù della sua resistenza e cieca determinazione. ‘Protetto’ di un ufficiale che lo mise a combattere contro altri internati per fare spettacolo, riuscì poi a fuggire fortunosamente alla fine della guerra e finì a rincorrere il sogno americano.

Basato sulla biografia di Haft, “Il pugile” di Reinhard Kleist, edito in Italia da Bao Publishing, è un bel fumetto che riesce a raccontare una storia estremamente dura senza scadere nel pietismo, con grande umanità e forza emotiva.

Già noto in Italia per le sue biografie a fumetti (“Cash” e “Castro”), Reinhard Kleist si conferma un ottimo narratore, capace di gestire una storia complessa e un ampio cast di personaggi. L'autore struttura il racconto della vita di Haft come una serie di match, giocando sulla simbologia della lotta come affermazione dell'umanità e della dignità del protagonista. Match da cui a volte è uscito vincitore, a volte no, ma pur sempre vivo.

Dalla povertà nel paese di origine ai campi di concentramento e alla marcia della morte, Kleist mette sempre in evidenza come Haft non perda di vista la sopravvivenza, sostenuto dal desiderio di ritrovare la famiglia e la fidanzata. Pronto a cogliere ogni opportunità, a tessere relazioni, ad aiutare e a farsi aiutare, Haft accetta difficili scelte morali in nome della sopravvivenza, dall'accettare la ‘protezione’ di un ufficiale tedesco fino al combattere per lui incontri di pugilato contro altri detenuti, fino all'uccidere per coprire la propria fuga.

Dopo la guerra Haft è solo, ma vivo, e parte per gli Stati Uniti nella speranza di ritrovarvi la fidanzata e di costruirsi una vita. Senza arte né parte, abbraccia il sogno americano e cerca di diventare famoso nel mondo del pugilato. Presto i suoi desideri si infrangeranno contro l'amara realtà, e sarà sempre la voglia di sopravvivere a dettare le sue decisioni.

Ad incorniciare la storia di Haft, Kleist mette lo sguardo inconsapevole del figlio, che non conosce il passato del padre e non ne comprende la durezza. Il libro assume così una struttura che ribalta sul lettore la possibilità di provare empatia per quest'uomo.

“Il pugile” di Reinhard Kleist. Volume brossurato di 200 pagine in bianco e nero, edito da Bao Publishing che lo propone a 16 euro.

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Si ringrazia Nicola D'Agostino per la collaborazione nella realizzazione dell'articolo.

 
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