‘Il libro infame’, un originale racconto-fumetto

Gianluca Nicoletti e Roberto Ronchi uniscono parole e immagini in un libro sperimentale 

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Un'illustrazione di Roberto Ronchi tratta da Il libro infame di Gianluca Nicoletti  – Credits: Tunué

Andrea Bressa

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Si tratta di un interessante esperimento comunicativo, il nuovo lavoro di Gianluca Nicoletti, Il libro infame. Memorie del tempo a castello uscito per Tunué.
È un lavoro fortemente dissacrante, che combina la narrazione in prosa di ricordi e pensieri con quella per immagini, con il fumetto e l’illustrazione, grazie alle matite di Roberto Ronchi (illustratore che collabora con Walt Disney Italia, USA e Giappone, Mondadori, Hachette e Piemme).

Nicoletti, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico e televisivo, è tornato in libreria forte del successo conquistato con Una notte ho sognato che parlavi (Mondadori), in cui racconta il difficile e toccante lavoro di comunicazione con il figlio autistico.
In Il libro infame. Memorie del tempo a castello, l’autore allarga la propria memoria alla storia, dagli anni Cinquanta ad oggi, rievocando le presenze che si sono stratificate nei ricordi, sotto la lente di ingrandimento dell’invecchiamento.

Non manca l’irriverenza, la vivacità e la trasgressione, rese con efficacia sia dalla prosa di Nicoletti che dalle immagini di Ronchi, che si danno il cambio vicendevolmente lungo tutto il processo narrativo.

La formula è quella del diario romanzato, un viaggio quasi onirico nei ricordi, che spesso riemergono nel solco del fantastico, in un processo di ricostruzione postuma del passato che aggiunge elementi e ne toglie altri, proponendo letture di senso che si trasformano da persona a persona.

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- Il libro infame. Memorie del tempo a castello – Gianluca Nicoletti, Roberto Ronchi (Tunué)
- Una notte ho sognato che parlavi – Gianluca Nicoletti (Mondadori)

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