Chicca Gagliardo, Il poeta dell’aria
Maurizio Ceccato
Chicca Gagliardo, Il poeta dell’aria
Cultura

Chicca Gagliardo, Il poeta dell’aria

Manuale di volo per anime in cerca di leggerezza

Fra gli scrittori italiani la leggerezza ha sempre goduto di grande popolarità. Gli spiritelli di Guido Cavalcanti, le ampolle sulla luna di Ariosto, le città di Calvino, fino ai voli di Daniele Del Giudice in compagnia di fantasmi e chiari di luna. Tutte voci a cui Chicca Gagliardo ha accostato l’orecchio per scrivere del suo Poeta dell’aria (edito da Hacca, con un’eterea e bellissima copertina di Maurizio Ceccato).  

Chicca Gagliardo è scrittrice, giornalista e curatrice di Ho un libro in testa (con cui -è doveroso precisarlo- anche il sottoscritto collabora), ma soprattutto è un’attenta studiosa della leggerezza in tutte le sue forme. Questo libro è la summa dei suoi pensieri in forma di racconto, una guida al volo, alla poesia e alla fantasia. Il protagonista è il lettore a cui il poeta si rivolge. Siamo noi quelli a cui sta dando lezioni di volo: siamo giovani e stupidi e non sappiamo come vivere la leggerezza né come trovare la bellezza nella nostra vita.

Storia di un apprendista
Questo poeta ce lo insegnerà con il racconto. Una delle sue storie migliori è quella di un apprendistato, il suo, durante il quale il poeta dell’aria che lo ha preceduto gli ha insegnato tutto quello che adesso lui è. Ma quel poeta non ha mai imparato a volare, lui invece sì. E se sapremo ascoltare, potremmo farlo anche noi.

Giorno dopo giorno impareremo qualcosa su come si vira e come si vive, su come approfittare delle correnti ascensionali e delle occasioni della vita, su come si plana durante una tempesta e in mezzo ai dolori di ogni giorno. Saranno trentatré capitoli e trentatré giorni di lezione molto intensi ma alla fine, se avremo prestato attenzione, il mondo sembrerà un posto un po’ migliore dove vivere.

Padri nobili
I riferimenti sono tanti e vari, da Ovidio a Cristina Campo, da Marina Cvetaeva ad Arthur Rimbaud, e molti nomi si potrebbero ancora fare della pittura e del teatro. Ma su tutti quello di Richard Bach, in particolare quello di Illusioni e del Gabbiano Jonathan Livingston, due vere perle di saggezza e umorismo. E ancora Tommaso Landolfi, Lucrezio, Bulgakov. Ognuno troverà in questo manuale di volo quotidiano una parola capace di sollevarlo a un palmo da terra.   

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