Rita Fenini

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Artista noto per il suo umorismo, il suo sarcasmo e la sua inconfondibile arte provocatoria, al pittore americano William N. Copley la Fondazione Prada dedica una grande ed interessantissima retrospettiva.

In mostra più di 150 lavori realizzati da Copley dal 1948 al 1995, tutti provenienti da musei e collezioni internazionali (dal Museum of Modern Art di New York al Los Angeles County Museum of Art, passando per il Whitney Museum of American Art e il Philadelphia Museum of Art, solo per citarne alcuni): inoltre, per la prima volta, il pubblico italiano ha la possibilità di ammirare un nucleo di capolavori di Max Ernst, René Magritte, Man Ray e Jean Tinguely, un tempo parte della raccolta personale di Copley e ora conservati alla Menil Collection.

Curata da Germano Celant, l' esposizione è suddivisa su due piani: al primo piano si trovano le opere di Copley in dialogo con quelle degli artisti appartenenti alla sua collezione, mentre al piano terra si può accedere a una struttura costituita da 8 ambienti, ognuno dedicato a un soggetto o un aspetto specifico della produzione di Copley: dalle bandiere in tessuto alle rappresentazioni stilizzate e spiazzanti di oggetti comuni, dai collage surrealista (che affrontano in maniera giocosa temi sensibili come la guerra fredda, le ideologie politiche e le identità nazionali) alla stanza che ruota intorno alle figure erotiche e alla "prostituta ignota", la cui figura popola come un’ossessione l’immaginario dell’ artista fin dai suoi esordi.

Una mostra davvero unica, per capire meglio la poliedrica figura di Copley

William N. Copley
20 ottobre 2016 - 8 gennaio 2017


Fondazione Prada

Largo Isarco, 2 - Milano -

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