Transart: dal 10 settembre il Festival della cultura itinerante (in anteprima il docufilm su Nick Cave)

Al via la rassegna tra fabbriche dismesse, anfiteatri naturali, laghi, boschi e imprevedibili spazi urbani

Nick Cave e Kylie Minogue – Credits: Ufficio stampa

Gianni Poglio

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Dal 10 al 27 settembre ritorna il festival Transart con un calendario di appuntamenti dedicati alla sperimentazione artistica nei più suggestivi spazi della tradizione alpina e del Trentino - Alto Adige contemporaneo: fabbriche dismesse, anfiteatri naturali, laghi e boschi incontaminati, chiese e monasteri, imprevedibili spazi urbani.

Questi i principali eventi da non perdere:

L'apertura (10 settembre) con Just for Bolzano, produzione in prima assoluta del collettivo teatrale Needcompany, fondato da Jan Lauwers, quest’anno Leone d’oro alla carriera.

Tre ninfe intonano un canto adagiate su un letto circolare, sontuosamente decorato con lenzuola di raso blu. Ripetono un refrain ispirato alla poesia Song di Allen Ginsberg. Questa la scenografia concepita per Song dell‘artista e performer Ragnar Kjartansson (11 settembre).

Nell'azienda Prima di Bolzano prende vita The Anatomy of a String Quartet (12 settembre), installazione sonora del video-artista Samson Young, che monitorerà la frequenza cardiaca e le onde cerebrali di un quartetto d’archi durante la performance musicale.

Al festival anche la prima proiezione in Italia del docu-film 20,000 Days on Earth (22 settembre), omaggio al genio di Nick Cave con una rappresentazione romanzata di 24 ore nella sua vita, ispirata da un calcolo del musicista sul tempo che ha trascorso sulla Terra.  

La sound-artist Simona Barbera esplora i mondi arcaici del Lago Nero a San Vigilio (20 settembre), dando vita a un tenebroso teatro acustico basato sulle trame di antiche leggende.

Lo stesso giorno, negli spazi dell’azienda Selectra il pubblico è invitato a perdersi nella poetica bellezza dei corpi, nei suoni e nelle proiezioni di Circa, opera per sette circensi dell’omonima compagnia australiana.

A Fiè allo Sciliar (26 settembre) il contrabbassista Klaus Janek creerà un ponte tra le musiche popolari altoatesine, con  il gruppo di danza popolare di Castelrotto. E composizioni ispirate al free jazz e alla musica contemporanea.

Un pianoforte collocato su una zattera al centro di un lago, esposto alla forza dirompente delle ali di un elicottero. Questa l'immagine che sigilla la chiusura del festival (27 settembre), affidata al giovane pianista Vikingúr Olafsson che regalerà al pubblico seduto ai bordi del lago di Vernago un'interpretazione inedita dell'opera VERS LA FLAMME di Alexander Skrjabin.

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