“Thanks for vaselina”: affresco di una società allo sbando

A teatro la storia di esseri umani sconfitti e lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi e poi tragicamente derisi

Rita Fenini

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La manomissione delle parole e dell’informazione, la violenza della politica, il potere religioso, le sette religiose, le nuove religioni, i corsi spirituali, i corsi di autostima, i corsi di seduzione. Le false diete e i falsi prodotti biologici, le finte manifestazioni, il finto impegno civile, il finto buonismo. Fattucchiere, imbonitori e santoni con i loro falsi rimedi per tutto.

E ancora: la strumentalizzazione del dolore, della solidarietà, della morte. "Thanks for vaselina", l'ultimo lavoro dell'autore varesino Gabriele Di Luca, è l'affresco di tutto questo mondo, di un sottobosco di umanità allo sbando rappresentato con toni esilaranti e con un linguaggio volutamente volgare e colorito da una compagnia di giovani e bravi attori. Sul palco, con lo stesso Di Luca nei panni di Fil, ci sono Massimiliano Setti (Charlie), Beatrice Schiros (Lucia), Alessandro Tedeschi (Annalisa) e Francesca Turrini (Wanda)

Un’esperienza da non perdere che, dopo Milano, verrà replicata l’8 e 9 novembre a Pontedera al Teatro Era, il 16 novembre a Reggello al Teatro Excelsior, il 22 dicembre ad Arzignano al Teatro Mattarello e il 5 maggio a Lugano allo Studio Foce.

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