Corneliani, la "Camera degli sposi" si è spostata a Shanghai

Aperto in Cina il nuovo flagship store della sartoria, ispirato allo stile e al rigore della pittura di Mantegna

Credits: Ufficio Stampa

Ma cosa c’entra Mantegna con la Cina? L’ha spiegato in questi giorni Corneliani, casa leader nel made in Italy sartoriale, celebrando l’espansione nel regno del Dragone con il suo primo flagship store di proprietà. Un progetto che trova ispirazione nell’eredità rinascimentale che ha nella pittura di Andrea Mantegna un apice e un simbolo.

"Mantegna è da sempre una delle fonti della nostra ricerca" sorride Cristiano Corneliani, global sales manager della maison mantovana. "Così abbiamo deciso di seguirlo per la nostra evoluzione sul mercato cinese. Le sue intuizioni, come la ricerca d’assoluto, l’eleganza delle linee, la composizione dei colori e persino le formelle della decorazione della Camera degli sposi, con cui hanno dialogato gli architetti Daniela Podda e Paolo Ponti per disegnare lo store, sono un vero ponte fra due culture, una sintesi ideale per i nuovi consumatori globali della qualità che nel presente ricercano la continuità con il passato".

Scenario delle celebrazioni è stato lo storico complesso 1933, una location in stile Bauhaus ad anelli concatenati che ha rievocato quelle di Mantegna. "Abbiamo atteso molto per questo evento" continua Corneliani "punto di arrivo ma soprattutto di partenza per il network di copertura del territorio, su cui abbiamo già oltre 40 negozi. Un test importante per la strategia, per dare risposte sempre più convincenti a quell’ideale consumatore che ogni azienda, come ogni artista, ha nel suo immaginario".

(W.M.)

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