15 assemblaggi che sintetizzano fotografia, performance art, danza e teatro in nuove forme, con forti accenti visivi ed evocazioni sonore. Questa la sintesi di “Neon collection / Neon installation”, la mostra - curata da Giovanni Pelloso - che raccoglie la serie di opere della fotografa Silvia Lelli

Dove

Ad ospitare la mostra, gli spazi della 29 ARTS IN PROGRESS gallery, in Via San Vittore 13 a Milano

Quando

Le opere di Silvia Lelli saranno in mostra dal 6 ottobre all' 11 novembre 2017 nei seguenti giorni e orari:

  • martedì-sabato, 11.00-19.00.
  • Altri giorni e orari su appuntamento
     
    Ingresso libero

Perché è interessante

In “Neon collection/ Neon installation”, le fotografie si trasformano e subiscono un nuovo intervento luministico grazie all’introduzione dei veri neon, la cui luce - che spazia dalle varie sfumature del bianco, del blu e del rosso - consente al visitatore quel tipo di lettura nuovo che tradisce l’aspetto bidimensionale della fotografia

Come scrive Cristina Casero, storica dell'arte e docente di Storia della Fotografia, "...Silvia Lelli ha selezionato le fotografie in cui vi era la significativa presenza del neon e ne ha fornito una rilettura fotografica di particolare interesse perché in queste opere l’illusionismo dell’immagine bidimensionale sembra venire negato dall’inserimento di quello stesso materiale, vivo gas che scorre nel tubo, nella posizione esatta in cui esso è anche rappresentato, con un risultato che travalica il piano puramente visivo per acquisire significato sul piano metalinguistico. Queste opere sono infatti delle scritture alla seconda: Lelli scrive con la luce su immagini che già sono scritture di luce..."

Chi è Silvia Lelli

Nata a Ravenna, conseguita la laurea in architettura a Firenze, si trasferisce a Milano nel 1974, dove fotografa teatro, danza, performance e mostra i suoi lavori in esposizioni, installazioni e pubblicazioni.

Pubblica ed espone Storia di un soldato (1979), Ritratti senza posa (1985), Neon collection / Neon installation (1982-2017), Flying Music (2008), Danza Dentro-Danza Oltre (1998-2004), Körper und Raum (1999-2001), In cammino, al bordo (2007).

Partecipa alla 54a Biennale di Venezia-Padiglione Italia (2011), alla mostra Luce a Parma (2015), alla pubblicazione, e mostra, Parlando con voi, incontri con fotografe italiane (2013). Del 2017 è la videoinstallazione Vuoto con memoria.

Segue l’attività di Riccardo Muti dal 1978 e della Filarmonica della Scala dal 1981.

Da anni collabora con i Festival di Salisburgo e di Ravenna. Fotografa ufficiale del Teatro alla Scala di Milano (1979/1996) con il marito Roberto Masotti, insieme hanno realizzato parecchie publicazioni

È inclusa nella Storia d’Italia  Einaudi - L’immagine fotografica 1945-2000.

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