Rita Fenini

-

Shepard Fairey, in arte Obey, è simbolo di un’epoca e senza dubbio uno degli artisti più rappresentativi dell’ era contemporanea. Il suo è un linguaggio artistico che viene da lontano, dall’arte propagandistica del ‘900 e dalle espressioni punk e underground degli ultimi 30 anni e che riprende vita attraverso operazioni di elevata poetica e di incredibile efficacia.

La sua fama raggiunge l’ apice nel 2008, quando realizza il poster HOPE con il volto di Barack Obama per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti (poi acquistato dalla U.S, National Portrait Gallery). Artista, attivista, graphic desginer e illustratore, Fairey, dal 2001, è anche fondatore del brand di abbigliamento OBEY, che trova terreno fertile nella scena skate ed è per lui un altro un altro mezzo espressivo su cui far proseguire le sue poetiche e istanze politiche e che lo consacra ulteriormente al grande pubblico, sdoganadolo dalla nicchia della sola street art. Farey è anche (o soprattutto), l' artista della "stickering propaganda", degli adesivi appiccicati ovunque sul pianeta e dal loro perenne interrogarsi sulle verità vera delle cose del mondo: per Obey, gli adesivi “non hanno un significato specifico ma esistono per causare nelle persone una reazione”.

Atto di vandalismo o espressione artistica, dividono la critica ma si fanno strada nella cultura underground, che li utilizza come strumento per far sentire la propria voce (e spesso il proprio dissenso) nei confronti della cultura di massa, dalla quale però attinge stilemi e retoriche ben precise, come lo slogan pubblicitario e la coazione a ripetere.

Shepard Fairey: OBEY
21 gennaio – 28 febbraio 2016
ONO arte contemporanea
Via santa margherita, 10 - Bologna -

© Riproduzione Riservata

Commenti