Rita Fenini

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Fuori posto da quattrocento anni, torna oggi nella chiesa di San Giovanni ai Fiorentini a Roma il colossale "Battesimo di Cristo", capolavoro barocco dello scultore aretino (era nativo di Montevarchi) Francesco Mochi, scultore di formazione manierista, studioso di Donatello, Michelangelo e Giambologna, che spesso entrò in contrasto con il più famoso "collega" Lorenzo Bernini.

Realizzato tra il 1630 e 1640 per l'altare maggiore della chiesa romana, in realtà, a San Giovanni ai Fiorentini il complesso scultoreo non fu mai collocato: costretto a girovagare da Palazzo Falconieri (in Via Giulia) a Ponte Milvio, dopo un restauro avvenuto negli anni '80 del Novecento, fu collocato nell'atrio di Palazzo Braschi, da dove è stato spostato ieri notte. Da oggi, le sculture del Mochi - dopo il Battesimo anche le statue di San Pietro e Paolo realizzate per la chiesa di San Paolo fuori le mura - verranno ricollocate negli spazi per cui erano state concepite.

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