'Scene da un patrimonio', le 24 ricette per i beni culturali

Un libro, firmato Antonio Carnevale e Stefano Pirovano, con interviste per capire e rilanciare il settore dell'arte

Quali strategie adottare, in tempi di austerità finanziaria, per rilanciare i beni artistici italiani? Come valorizzare le immense potenzialità di un settore tanto importante per lo sviluppo economico, sociale, culturale del Paese? E, soprattutto, quali criteri dovrebbero guidare l’azione del prossimo governo in materia di beni culturali? A queste e altre domande risponde il libro di Antonio Carnevale e Stefano Pirovano dal titolo Scene da un patrimonio. Ventiquattro interviste per capire e rilanciare il settore dei beni artistici (Galaad edizioni, 238 pagine, 15 euro, in libreria dal 7 marzo).

Nomi di primo piano fra direttori di musei, collezionisti, antiquari, galleristi d’arte contemporanea, curatori, sovrintendenti, manager, politici ed ex ministri della Cultura, tracciano, nelle interviste raccolte, un affresco dei mali del sistema, ma anche e soprattutto dei rimedi che potrebbero rimetterlo in salute. Fra le ricette pratiche, non si risparmiano polemiche su argomenti decisivi come la conservazione e la valorizzazione, la politica dei prestiti, i restauri, le mostre blockbuster e il connaturato feticismo che nuoce a pubblico e cultura. Senza rinunciare alla descrizione dei molti casi virtuosi da prendere a modello (in Italia non esistono solo le tante Pompei e i musei commissariati) e delle varie, a volte possibilissime, proposte di riforma del ministero dei Beni culturali. Una polifonia di voci e punti di vista, insomma, per fornire un servizio utile a esperti d’arte, addetti ai lavori, studenti o semplici appassionati.

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