Il senso del sacro a Rebibbia: la Via Crucis

In mostra all’interno della meravigliosa Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone a Roma 14 originalissimi pannelli raffiguranti la Via Crucis realizzati dai detenuti. Eccone alcuni

Rita Fenini

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La galleria Monserrato arte 900 in collaborazione con l’associazione radicale Nessuno Tocchi Caino e l’associazione Made in Jail, hanno dato vita a un progetto dove un gruppo di ragazzi detenuti nel carcere di Rebibbia “Terza Casa” si sono impegnati a realizzare una mostra che sarà esposta all’interno della meravigliosa Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone (in via dei Banchi Vecchi) a Roma: una mostra composta da 14 pannelli raffiguranti la Via Crucis, posizionati sotto gli altari laterali.

I ragazzi di Rebibbia hanno sprigionato la loro fantasia cimentandosi nella rappresentazione della Via Crucis interpretata a modo loro, con le tecniche a loro più congeniali, guidati da Paolo Bielli, Vincenzo Mazzarella e Silvio Palermo. Operando su basi per loro sconosciute, hanno dato vita alle 14 stazioni che descrivono la Passione di Cristo su delle semplicissime tele di formato 50x70 serigrafate e rielaborate con pittura, matite, pennarelli, sabbie e inchiostri.
Rappresentare la Via Crucis di Gesù sentita come parte della loro e delle nostre vite che non sono segnate dalla crocifissione e dalla morte come per Cristo ma che non sono prive di angosce, solitudini, giudizi, condanne e sofferenze in un futuro offuscato che spesso ci tradisce.

Questi lavori modulari si possono intravedere fra i marmi e le croci dorate della Chiesa dove si armonizzano e a volte contrastano con l’ambiente.
I visitatori sono invitati a cercarle mescolate tra le semplici ricchezze di questa splendida Chiesa, dove è possibile ammirare in tutto il suo splendore la scultura marmorea di S. Lucia di Adamo Tadolini.

S. Lucia del Gonfalone, via dei Banchi Vecchi 12, Roma.
a cura di Paolo Bielli e Vincenzo Mazzarella
Fino al 13 aprile 2014

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