Arte - A Londra le sculture iperrealistiche di Ron Mueck

Alla Fondazione Cartier, da aprile, la nuova mostra dell'artista londinese diventato celebre per le sue sculture dal realismo impressionante

Riccardo Fano

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Il lavoro di Ron Mueck può piacere o meno. Molto spesso viene criticato e in altre occasioni osannato, come spesso accade nel mondo dell'arte.

Ciò su cui tutti dobbiamo essere d'accordo è che di fronte ad una sua scultura non si può di certo rimanere indifferenti. Ogni suo lavoro è orientato da sempre nel rappresentare l'essere umano con tutte le sue debolezze e fragilità. Il grande formato enfatizza tutto questo.

Uomini, anziani, neonati, bambini: figure nude e indifese poste al centro di una sala dove chiunque può osservarle. La tecnica è l'iperrealismo attraverso il quale ogni emozione è ancora di più amplificata.

Negli enormi occhi dei personaggi di Mueck vivono tutti i sentimenti e le incertezze dell'animo umano.

Da aprile sarà possibile assistere alla sua nuova personale presso la Fondazione Cartier di Londra , durante la quale, oltre a nove opere già esposte, ne verranno create per l'occasione di nuove. Ad accompagnare la mostra, un nuovo film prodotto dal fotografo francese Gautier Deblonde, che documenta l'artista al lavoro.

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