Rita Fenini

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Da anni la Fondazione Plart (sede di una delle collezioni tra le più importanti al mondo per la sua organicità in materia di polimeri) è un punto di riferimento in materia di conservazione, tutela e restauro delle plastica. Tale ricerca non si esaurisce all'interno della Fondazione stessa, ma si allarga anche all'ambiente accademico, attraverso collaborazioni con Università e Istituti di Ricerca di rilievo internazionale.
Proprio partendo da questi presupposti, con il coordinamento e curatela dell'Architetto Cherubino Gambardella e sotto il patrocinio della Seconda Università di Napoli, il progetto "Plastic Village - Il limite imperfetto tra architettura e design" affronta una delle questioni più complesse e attuali del nostro tempo: quella  dell' immigrazione.

Gambardella afferma l'esigenza di creare dei Plastic Village che non abbiano un'utilità puramente tecnica, ma che servano a dare "all'accoglienza un carattere gradevole sin dalla prima fase, che è quella più difficile, dell'ospitalità immediata, che va risolta in modo sorridente e architettonicamente plausibile, nell'attesa o di una implementazione definitiva della struttura di prima accoglienza o, ancor meglio, di una più solida politica di integrazione stabile".

Una sfida architettonica, etica e culturale che non si esaurisce all’interno del workshop (tenutosi il 16-17-18 novembre 2015), ma che diviene la base per creare una mostra (3 dicembre 2015-9 gennaio 2016) che serva da spunto per coinvolgere e far riflettere tutti i partecipanti: in esposizione  sul tavolo di lavoro, presentato così come gli studenti lo hanno lasciato dopo il workshop, tutte le loro idee sul tema. Ad esse si aggiungono, realizzati da Cherubino Gambardella, 24 disegni - collage e il prototipo vero e proprio di una unità abitativa in legno e plastica

PLASTIC VILLAGE. IL LIMITE IMPERFETTO TRA ARCHITETTURA E DESIGN
3 Dicembre 2015 – 9 Gennaio 2016
Fondazione Plart, Via G. Martucci, 48 – NAPOLI


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