È il febbraio del 1917 e mentre in Europa infuria la Grande Guerra, Pablo Picasso arriva per la prima volta in Italia. A cento anni da quel viaggio, che segnò tanto la sua arte quanto la sua vita privata, le Scuderie del Quirinale celebrano l'artista con una grande mostra che conclude le manifestazioni, aperte a primavera, dedicate al Gran Tour dell’artista spagnolo nel nostro paese.

Un "Grand Tour" che lo avrebbe messo a confronto con la grande arte antica (romana e etrusca) ma anche con la cultura "popolare" (quella degli spettacoli di marionette, delle cartoline con le giovani donne in costume tradizionale) e con i fermenti del Futurismo.

Dove

Ad ospitare la mostra, il palazzo delle Scuderie del Quirinale, in Via XXIV Maggio, 16 a Roma

Quando

"Pablo Picasso tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915 - 1925" sarà aperta al pubblico dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018 nei seguenti giorni e orari:

Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

Perché è interessante

La mostra si sofferma in particolare sul metodo del pastiche ( una sorta di "deragliamento" picassiano verso il classicismo che lo portò per alcuni anni a una bizzosa compresenza di stili mentre i risultati del cubismo restavano sullo sfondo), analizzando le modalità e le procedure tramite le quali Picasso lo utilizzò come strumento al servizio del modernismo, in un percorso dal realismo all’astrazione tra i più originali e straordinari della storia dell’arte moderna.

L’esposizione, che raccoglie un centinaio di capolavori esposti e scelti dal curatore Olivier Berggruen (in collaborazione con Anunciata von Liechtenstein), illusta gli esperimenti condotti da Picasso con diversi stili e generi: dal gioco delle superfici decorative nei collage, eseguiti durante la prima guerra mondiale, al realismo stilizzato, dalla natura morta al ritratto.

A Palazzo Barberini poi, nel grandioso salone affrescato da Pietro da Cortona, è poi esposto, per la prima volta a Roma, il sipario dipinto per Parade, una immensa tela lunga 17 metri e alta 11: l'architettura di Bernini costituisce la cornice per un emozionante dialogo tra l’opera di Picasso e il grande affresco barocco.

Pablo Picasso, breve bio e fasi artistiche

Pablo Ruiz y Picasso nasce a Malaga il 25 ottobre 1881. Nel 1891 la famiglia si trasferisce a La Coruña, in Galizia e nel 1895 a Barcellona. Nel 1897 Pablo Picasso si iscrive alla Real Accademia di San Fernando a Madrid, ma frequenta poco e preferisce recarsi assiduamente al museo del Prado, per studiare l’arte antica. Nel 1900 presenta la sua prima mostra, presso il locale El Quatre Gats (Barcellona).

Compie tre viaggi a Parigi, dove si stabilisce nel 1904. Qui avvia il processo di progressiva semplificazione delle forme e dei colori, che lo porta a rinunciare alle norme accademiche che egli comunque padroneggiava.

Dapprima utilizza esclusivamente il blu (“periodo blu”), steso in diverse tonalità. Con il blu, colore freddo, Pablo Picasso rappresenta la triste condizione dei poveri e degli emarginati. Le figure, spesso allungate, sono definite mediante una spessa linea di contorno. La presenza dominante del blu annulla quasi i piani spaziali.

Nel 1904 inizia il cosiddetto “periodo rosa”. Ora Pablo Picasso raffigura attori, saltimbanchi, giocolieri del circo: sono forse allusione alla figura del giullare, da sempre simbolo di libertà. Prevale una gamma di tinte calde e tenui, con le quali il pittore realizza effetti di rilievo e forme più solide.

Dopo il “periodo blu” e il “periodo rosa”, scopre l’arte primitiva africana. Per Pablo Picasso è un’illuminazione che gli dà la spinta decisiva per giungere alla totale scomposizione delle forme iniziata da  Paul Cézanne: nasce così il cubismo, rappresentato dalle Demoiselles d’Avignon del 1907.

Nel 1914 compie un lungo viaggio in Italia, durante il quale conosce gli esponenti del futurismo e riscopre l’arte classica e rinascimentale, a cui si ispira per il suo periodo neoclassico.

Nel 1925 partecipa alla prima mostra surrealista. La guerra civile spagnola costituisce una svolta nella sua vita e nella sua arte, avvicinandolo alle problematiche sociali e politiche, a cui dedica il dipinto Guernica.

Nel secondo dopoguerra la sua arte viene definitivamente consacrata. Muore a Mougins l’8 aprile 1973.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Picasso a Napoli

Fino al 10 luglio 2017, al Museo e Real Bosco di Capodimonte e all'Antiquarium di Pompei, una mostra - evento che celebra il centenario del viaggio in Italia di Pablo Picasso

Commenti