Rita Fenini

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Dopo l’esposizione di "Guernica" nella Sala delle Cariatidi nel 1953 (uno dei massimi momenti culturali del Dopoguerra e un autentico regalo che Picasso fece alla città), la grande antologica del 2011 e la rassegna monografica del 2012, Milano torna ad omaggiare l'inarrivabile genio spagnolo con una mostra raffinata, dedicata al rapporto multiforme e fecondo che Picasso ha sviluppato, nell'arco di tutta la sua straordinaria carriera, con il mito e l’antichità

"Se tutte le tappe della mia vita potessero essere rappresentate come punti su una mappa e unite con una linea, il risultato sarebbe la figura del Minotauro" Pablo Picasso, Minotauromachia (1935)

Quando

"Picasso Metamorfosi" apre al pubblico dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019 nei seguenti giorni e orari

Lunedì: 14.30-19.30

Martedì /Mercoledì /Venerdì /Domenica: 9.30-19.30

Giovedì e Sabato: 9.30-22.30

Dove

Ad ospitare l'esposizione le sale di Palazzo Reale, in Piazza del Duomo 12 a Milano

Perchè è interessante

Con ben oltre 90 mila prenotazioni e 200 opere esposte,"Picasso Metamorfosi" si preannuncia già un successo epocale e si innesta in un percorso di approfondimento sul grande artista intrapreso da Palazzo Reale nel corso dei decenni, un vero e proprio ciclo di mostre su Picasso che ha reso speciale il rapporto tra il maestro spagnolo e Milano.

In questo nuovo percorso espositivo è l’antichità nelle sue diverse forme a declinarsi nelle mitologie reinventate da Picasso e presentate nelle sei sezioni della mostra con le opere del grande artista accostate a quelle di arte antica – ceramiche, vasi, statue, placche votive, rilievi, idoli, stele - che lo hanno ispirato e profondamente influenzato.

Fra i reperti archeologici in mostra, che oltre a "brillare" di luce propria dialogano con le tele e le opere grafiche di Picasso, da segnalare il marmo dell' "Arianna addormentata", risalente al III sec D.C. e le numerose statuette in terracotta provenienti dalla Magna Grecia

L'introduzione della mostra: Mitologia del Bacio – Ingres, Rodin, Picasso

Sezione fra le più interessanti della mostra, l’introduzione riunisce i 3 artisti attorno al tema del bacio, con alcuni dipinti di Picasso cui fanno da contraccolpo due opere emblematiche: Il bacio di Rodin e Paolo e Francesca di Ingres.

Questo suggestivo confronto rivela come l’approccio di Picasso conduca ad un’interpretazione libera ed innovativa dell’antichità e della classicità, che l'artista interpretò a modo suo, nell'assoluto "non-rispetto" di simmetrie e regole: ne sono testimoni le varie versioni de "Il bacio" presenti in mostra, connotate da una evidente tensione erotica (elemento fondamentale nel suo rapporto con l’universo femminile) che Picasso declinerà per tutta la sua carriera, dal 1899 sino al 1970.

Curatela e prestiti

Promossa e prodotta da Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, la mostra è curata da Pascale Picard, direttrice dei Musei civici di Avignone.

Le 200 opere in mostra - tra lavori di Picasso e opere d’arte antica - provengono dal Musée National Picasso di Parigi e da altri importanti musei europei, tra cui il Musée du Louvre di Parigi,  i Musei Vaticani di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Musée Picasso di Antibes, il Musée des Beaux-Arts di Lione, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée de l’Orangerie di Parigi, il Museu Picasso di Barcellona.


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