Petros il greco in mostra a Como

Ottanta opere dell'ultimo dei surrealisti, a lungo vissuto in Italia e morto a Milano nel 2014, esposte a Palazzo Broletto. La mostra curata dalla figlia Michela

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Petros Papavassiliou – Credits: Ufficio stampa

Più di 80 opere dell'artista Petros Papavassiliou (Atene, 6 dicembre 1928 – Milano, 12 settembre 2014), alcune delle quali mai mostrate prima d'ora al pubblico, saranno in mostra dal 5 al 30 marzo nella splendida cornice medievale di Palazzo Broletto, a Como.

La mostra, intitolata "PETROS . Radici Celesti", espone la pittura del più giovane dei surrealisti astratti: quelli che, insieme a Max Ernst, Victor Brauner, Sebastian Matta, hanno fatto parte della scuderia del gallerista greco Alexander Iolas, già scopritore di Salvador Dalì, Giorgio de Chirico e Renee Magritte. Negli ultimi vent'anni sono state dedicate a Petros mostre antologiche in tutto il mondo.

A curare la mostra di Como sono state Piera Gatta e Michela Papavassiliou, figlia dell'artista. L'esposizione di Palazzo Broletto è stata realizzata con il sostegno dell'assessorato alla Cultura di Como, sponsorizzata da Edi_Artes e sotto il patrocinio della Commissione nazionale italiana dell'Unesco e del Consolato generale di Grecia a Milano.

Petros è una delle figure di primo piano dell'arte contemporanea greca e internazionale. Aveva vissuto in Italia dal 1958. Mancato a Milano, riposa ora a Ossuccio sul lago di Como dove era solito ritirarsi a creare nel suo studio durante i mesi estivi presso il Sacro Monte della Madonna del soccorso.


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