A Parigi sorgerà R4, il progetto di Jean Nouvel per l'arte contemporanea

L'archistar sceglie l'Île Seguin, isola a ovest della capitale francese, per far nascere la nuova "fabbrica" della cultura

Chiara Degl'Innocenti

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Mostre, spazi espositivi, gallerie. Ma anche case d’asta, cinema, giardini sospesi. È R4 il nuovo progetto di Jean Nouvel , l’archistar francese che dopo anni di abbandono ridarà vita all'Île Seguin, isolotto a ovest di Parigi. Entro il 2016 quasi 12 ettari di terreno diventeranno “Una piccola città nella città”, come spiega Nouvel.


La storia dell’Île Seguin inizia negli anni ’20 con la fabbrica della Renault, fierezza nazionale che ha dato lavoro a 30mila operai. L’ultima sirena suona nel 1992 ma gli edifici vengono demoliti tra il 2004 e il 2005. L’area a lungo dismessa sembra resistere a ogni tentativo di recupero, causa numerosi conflitti burocratici e mobilitazioni ambientaliste. Poi la prima svolta. Nel 2009 il presidente Nicolas Sarkozy annuncia il lancio del Grand Paris , un progetto di riconversione urbana che definisce la Senna come l’asse intorno al quale la città e la sua periferia diventeranno la valle della cultura. Oggi questo disegno sembra prendere forma e R4, dal nome della storica auto bluejeans, diventa melting pot di arte, cultura e impegno sociale.


Una parte dell’isola sarà dedicata alla musica con due sale, da 800 e 5mila posti, e un conservatorio che accoglierà 1.200 allievi. L’arte contemporanea occuperà il resto di R4 con la nuova sede della Fondation Cartier , progettata da Nouvel. Il gruppo svizzero Natural Lecoultre realizzerà laboratori, gallerie e casa d’aste. Ci saranno atelier degli artisti, una zona commerciale, un cinema e un parcheggio sotterraneo. Non mancheranno un hotel, un impianto sportivo, un giardino coperto, una promenade di oltre due chilometri e terrazze verdi. Il ristorante e il circo ci sono già. Ora resta solo da attendere qualche anno per l’inaugurazione. Ma si sa, Parigi val bene una mostra. E molto altro ancora.

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