Arte & Idee

Gli acquarelli di Paolo Galetto

In mostra i ritratti realizzati per il quotidiano La Stampa

Abraham Yehoshua, visto da Paolo Galetto (ufficio stampa)

Siamo nell'era del 2.0, ma gli "analogici" esistono ancora. Quelli che hanno scelto di esprimersi usando tecniche del passato, lontano dalla digitalizzazione. Perché sono intramontabili e capaci di una forza decisamente unica, perché sono un linguaggio da coltivare. E - sorpresa - non senza l'immediatezza garantita dal mondo digitale. Esattamente come fa Paolo Galetto che racconta i fatti attraverso i suoi acquarelli. La Stampa lo ha scoperto un paio d'anni fa, affidando all'artista torinese le illustrazioni delle proprie pagine culturali, mentre su Vogue Italia si trovano spesso i suoi disegni.

E ora la città di Alba gli dedica una mostra, all'interno del festival Primavera di Bellezza (fino a giugno): Paolo Galetto Portraits, nella chiesa di San Domenico, dal 28 marzo al 19 maggio. Ritratti di grandi scrittori, come Salman Rushdie, Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Vittorio Foa, Christa Wolf, Abrahamm Yehoshua, Luigi Pirandello, Alberto Moravia e molti altri ancora, negli originali disegnati per il quotidiano torinese. Il segno è pieno, deciso, ma la liquidità del colore lo rende molto mobile, capace di catturare l'intima personalità dei suoi soggetti. Vivi, con i loro tic, i loro difetti e il loro sguardo migliore. Come se la pennellata restituisse intensità allo spettatore. Subito, senza mediazioni. Più veloce di un click.

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