One Billion rising, i video dal mondo

Milioni di persone in 189 Paesi oggi ballano contro la violenza sulle donne. Da Nuova Delhi a Kabul a Roma

Donne turche ballano per la campagna 'One Billion Rising' a Istanbul, 14 febbraio 2013 (Ansa/ EPA/TOLGA BOZOGLU)

Simona Santoni

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Il 14 febbraio è tempo di One billion rising (un miliardo che si solleva), flash mob planetario contro la violenza sulle donne.

Si tratta della prima iniziativa mondiale di questo tipo per affermare il diritto alla vita e alla dignità delle donne, anche in paesi come l'Italia dove nel 2012 ne sono state uccise 124 per mano maschile. La mobilitazione, che coinvolge anche altre metropoli asiatiche, è partita da un'idea della commediografa americana Eve Ensler, autrice dei Monologhi della vagina e si riferisce alla statistica che una donna su tre nel mondo è stata vittima di molestie. Alla campagna ha aderito anche Anoushka Shankar, figlia del famoso sitarista indiano scomparso di recente, che in un'intervista ha confessato di aver subito abusi sessuali durante la sua infanzia.

L'invito è di ballare in strada, in piazza o dove si vuole. Ballare contro gli abusi, volendo al ritmo di Break the chain. 189 paesi nel mondo, oltre 70 città in Italia, 13mila organizzazioni femminili coinvolte, e milioni di donne e uomini che hanno aderito, dal Bangladesh a Roma, dal Dalai Lama alla pacifista Vandana Shiva, da Yoko Ono a Robert Redford, da Charlize Theron ad Anne Hathaway.

Dalle 18.30 nella Capitale lo si fa alla Casa Internazionale delle Donne e in piazza del Popolo, a Milano in galleria Vittorio Emanuele.

Ogni città dà ritmo alla sua creatività. Anche a Kabul decine di attiviste sono scese in strada per marciare e ballare in una manifestazione organizzata da un fronte di 40 associazioni femministe afghane. Hanno voluto richiamare l'attenzione sull'aumento dei crimini contro le donne e chiesto al governo pene più severe.

Milano:

Ecco Diliman, Filippine:

Sarajevo, Bosnia ed Erzegovina:

Smirne, Turchia:

Alessandria:

Münster, Germania:

Toronto, Canada:

Amburgo, Germania:

New York:

Ecco Oxford, Regno Unito:

Tirana, Albania:

Balli celtici a New York:

Nuova Delhi, India:

Mumbai, India:

Non c'è età per ballare contro la violenza, vedasi le Sisters of Providence (Saint Mary-of-the-Woods, Indiana):

Ravenna, Italia:

L'invito a ballare, da Calcutta, India:

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