Antonella Matarrese

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Un trasferimento studiato e molto atteso quello del Casanova Museum Experience che da questo novembre ha una nuova sede a Palazzo Malipiero, sul Canal Grande, all'ombra del campanile di San Marco.
«Una conquista sentimentale e nello stesso tempo filologica» così definisce il trasloco del Museo il suo stesso ideatore, l'imprenditore lombardo Carlo Luigi Parodi che l'anno scorso volle fortemente un luogo da dedicare a Casanova. Ne derivò un successo di pubblico, di risonanza mediatica e di dibattiti culturali su una delle figure tra le più discusse e variamente giudicate della Venezia settecentesca. Non contento, Parodi, noto per la sua pignoleria anche estetica, ha aspettato che si liberasse Palazzo Malipiero per ultimare il suo progetto museale ovvero avvicinarsi il più possibile ai luoghi vissuti da Giaomo Casanova.
Così, il percorso comincia in Calle della Commedia, ora rinominata Calle Malipiero, dove nacque il piccolo Giacomo: è qui che il giovane letterato si formò frequentando intellettuali e notabili della Serenissima, tra i quali il Senatore Alvise II Malipiero. Del quale divenne confidente fino a quando non fu sorpreso con la bella Teresa tra le braccia, la donna amata dal senatore che per questo lo cacciò da Venezia.
Adiacente al palazzo c'erano anche la parrocchia di San Samuele e due teatri frequentatissimi, responsabili di aver diffuso una certa cultura libertina, modi di vivere spregiudicati e facili costumi che non tardarono ad insinuarsi anche a Palazzo Malipiero.
Ora, quell'atmosfera di lusso e divertimento sfrenato viene ricostruita nel nuovo Casanova Museum attraverso sofisticati sistemi tecnologici in grado di regalare al visitatore un'esperienza immersiva così intensa al tal punto da avere la sensazione di essere andati indietro nel tempo.
Non si tratta quindi di un museo classicamente inteso, con quadri e manoscritti, che pure ci sono, ma di una ricostruzione quasi cinematografica di quell'epoca in cui Giacomo Casanova, scriveva, disquisiva, rimeggiava, amava e che i visitatori potranno rivivere in prima persona.

Palazzo Malipiero si raggiunge con il vaporetto, fermata San Samuele. Da non perdere il suo giardino all'italiana, luogo ameno per passeggiate e per una pausa meditativa dopo l'esperienza Casanova.

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