Rita Fenini

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Accomunate dallo stesso spazio espositivo, il Chiostro del Bramante, la mostra di Natale Addamiano - curata da Matteo Galbiati - si lega a quella di William Turner in modo armonico e corrispondente, trovando nella pittura contemporanea dell'artista pugliese una naturale convergenza di sensibilità e di visione.

Quando

La mostra "Addamiano. Una pittura che racconta la luce" sarà visitabile dal 29 marzo al 2 maggio 2018 nei seguenti giorni e orari

Da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.00

Sabato e domenica, h. 10 – 20.00

Dove

Ad ospitare l'esposizione, il DART, Chiostro del Bramante, Spazio Gallerie in Via della Pace a Roma

Perchè è interessante

In mostra due serie di lavori (per un totale di 25 opere) che hanno caratterizzato il pensiero di Addamiano nel corso degli anni e che sono state oggetto di un’incessante revisione: i Cieli stellati e le Gravine.

Nel primo grande ambiente, i visitatori sono accolti dalla suggestione dei Cieli stellati (alcuni dei quali volutamente proposti in grande formato) che, grazie alle intensità dei colori che proliferano caleidoscopicamente sulla tela, sono in grado di scatenare libere associazioni emotive. A riportare il nostro essere alla finitezza umana, lontano dalla visione metafisica del cielo, qualche striatura contrastante posta in fondo alla tela

Nelle Gravine, esposte in sequenza come facessero parte di un’unica "camera delle meraviglie", si ritrova invece l'attitudine che da sempre ha definito l'anima artistica di Addamiano: l'essere pittore di paesaggio.

Come avviene per la "visionarietà del colore" di Turner, di cui Addamiano è interprete e lettore attento, anche la sua pittura riflette una sensibilità lirica che conduce a significati profondi, le cui radici intime affondano ben oltre il confine dell'immagine reale

Natale Addamiano, breve biografia

Pugliese di nascita (Bitetto, 2 maggio 1943) e milanese di adozione, Addamiano si trasferisce nel capoluogo lombardo nel 1968 per iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma nel 1972 e dove, dal 1976 al 2007, è titolare della cattedra di Pittura

Negli anni ‘90 partecipa a numerose rassegne e premi, tra cui la VI Triennale dell’Incisione al Palazzo della Permanente di Milano (1991) e la XXXII Biennale di Milano (1994)

Nel 2001 alcune sue opere sono esposte nelle sale della Fondazione Museo Pino Pascali, a Polignano a Mare, in occasione della mostra Il segno grafico

Nel 2010 l’artista presenta un nuovo ciclo di dipinti, una nuova serie che verrà inizialmente proposta in esclusiva nelle fiere di Amsterdam, Verona, Bologna, e New York.

Da segnalare, inoltre, due mostre personali del 2016: "Notti stellate", alla Galleria PoliArt e "Caratteri Celesti", al Palazzo della Permanente

E' importante sottolineare che, nel corso della sua lunga e incessante attività di ricerca, l'artista ha posto come fondamento del suo sguardo un colore poetico capace di far vibrare l'immagine in una luce atmosferica e cangiante


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