A Rovigo, a Palazzo Roverella, inaugura una nuova affascinante mostra che racconta i grandi pittori di fine ‘800 e primi del ‘900 - da Emile Bernard a Cuno Amiet, da Charles Cottet a Felix Vallotton, passando per Paul Sérusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di San Pietro e Paul Gauguin (prima della sua definitiva partenza per Tahiti) - artisti che danno vita ad un viaggio iconografico tra cromie e sentimenti lungo itinerari che si sono dipanati, intrecciati, fusi in giro per l’ Europa ed il mondo

Un centinaio di opere, alcune molto conosciute, altre ancora da scoprire, in un esposizione unica e coinvolgente che racconta il fascino della semplicità: un percorso di colori e di emozioni, unitario eppure variegato, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode. Una pittura sintetica ed elementare, frutto di una semplificazione fino all'essenziale (donde la definizione di Sintetisti per un gruppo di loro): da questa visione uscirà l'esperienza dei Fauves e via via sino all’ Art Nouveau, all' Espressionismo e all’astrazione

L' iniziativa è promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e l’ Accademia dei Concordi.

La curatela scientifica è di Giandomenico Romanelli.

I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia
17 settembre 2016 – 14 gennaio 2017


Rovigo, Palazzo Roverella
Via Giuseppe Laurenti, 8

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