In mostra il tesoro ritrovato del ghetto di Venezia

Alla Galleria Giorgio Franchetti un imperdibile percorso della memoria

Antonella Matarrese

-

"Destinato a S. nell’anno 1804 dal saggio Lemordekhay ben Avraham Motta e sua moglie. E così sia". Oppure: "Corona della Torà dalla cara signora Rachel vedova del fu Avram Ya’aqov Curiel nell’anno 1785-1796". E ancora: "Sessanta once d’argento in dono per la sinagoga di Ceneda. Dal signor Aronne ben Yehudà Pincherle... nell’anno 1828". La lettura delle didascalie che accompagnano i preziosi votivi esposti alla Galleria Giorgio Franchetti di Venezia alimenta fantasie letterarie ed evoca fantasmi storici.

In realtà l’intera mostra dedicata al restauro dei Tesori del ghetto di Venezia (fino al 29 settembre) è un affascinante susseguirsi di riflessioni e pensieri, sparizioni e ritorni. Tanto è vero che Riccardo Calimani, presidente della comunità ebraica veneziana, nonché noto storico dell’ebraismo, tiene a precisare: "Non è vero che il ritrovamento degli ori esposti è stato casuale, come recita il testo a sostegno esplicativo della mostra. Nessun segreto è mai tale in una comunità ebraica".

Comunque sia, gli oggetti liturgici esposti furono nascosti, nel settembre 1943, dai due anziani responsabili del servizio liturgico della Sinagoga spagnola e di quella Levantina, prima dell’arrivo dei nazisti. I due uomini furono deportati e non fecero mai ritorno. Il tesoro è rimasto nascosto fino a qualche anno fa, quando durante il restauro della Sinagoga spagnola è riemerso ed è stato affidato ad abili orafi veneziani per il restauro. Si tratta di corone (’ataròth), puntali (rimmonìn), portaprofumi (besamìn), manine (yadòth) per seguire la corretta lettura del Sefer Torà, creati a Venezia tra il Diciottesimo e Diciannovesimo secolo e riportati in luce grazie all’impegno dell’organizzazione non-profit Venetian Heritage e al sostegno del marchio internazionale di gioielleria Vhernier. Un imperdibile percorso della memoria, anche in vista dei festeggiamenti per i 500 anni del ghetto di Venezia nel 2016.

Leggi Panorama on line

© Riproduzione Riservata

Commenti