Rita Fenini

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Una mostra articolata, che consente una corretta visione della complessità e dell’importanza di Massimo Dolcini nella storia della grafica e della comunicazione italiana.
Sostenitore di una centralità  della realtà periferica, com’erano negli anni Settanta le Marche, Dolcini si ricavò un ruolo da protagonista, o meglio da apripista, per quella che sarebbe stata conosciuta come la "grafica di pubblica utilità", ossia la grafica al servizio degli utenti.

Espressione, e frutto, di quel particolare momento storico e politico vissuto dalle amministrazioni pubbliche tra il 1971 ed il 1989. La mostra, curata da Mario Piazza, intende proporre una rilettura critica e storiografica dell’intero excursus dell’attività professionale di Dolcini, consentendo quindi di inquadrare e far comprendere ad un ampio pubblico come le sue opere più note si siano formate all’interno di un articolato percorso progettuale. Permette di spaziare con maggiore completezza nell’immaginario del grafico e capire in profondità il suo pensiero e la sua opera. L’ambizione è quella di presentare Dolcini nei suoi molteplici volti: grafico, progettista, fotografo, disegnatore, ceramista, imprenditore, didatta, gastronomo, operatore culturale, manager, appassionato uomo civile e artista. Senza tralasciare un aspetto più privato e personale di Dolcini rappresentato, per esempio, dai taccuino. Una mostra che è un bel ritratto a tutto tondo dell' artista e intellettuale pesarese

MASSIMO DOLCINI
La grafica per una cittadinanza consapevole.
3 luglio – 10 settembre 2015
Galleria Carifano, Palazzo Corbelli
Fano, Via Arco d’Augusto n. 47

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