Marchigiano, classe 1978, diciassette anni di fervente attività artistica alle spalle, Mario Vespasiani - che vive e lavora a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno - è un giovane talento italiano: le sue opere sono una continua evoluzione del concetto di pittura nelle varie modalità espressive, soprattutto nello studio delle luminosità del colore con un linguaggio simbolico.

Nel corso degli anni, ha toccato la fotografia e la performance, la scrittura e l'installazione ed è significativo notare come, alle differenti tecniche, abbia sempre impresso la sua cifra pittorica di un'arte intesa come rivelazione, che mette in relazione la vastità di quello che ci circonda con ciò che non si è ancora riusciti a comprendere: per questo Vespasiani non ci propone il quotidiano "secondo il principio di causa-effetto", ma la creazione dell'immagine imprevista che, a differenza di quella fantastica, è frutto non della pura inventiva ma di una profonda percezione del reale.

Con la mostra Gemine Muse, Vespasiani espone giovanissimo ai Musei Capitolini di Roma; a 27 anni vince il primo Premio Pagine Bianche d'Autore; nel 2011 viene invitato al Padiglione Italia della 45° Biennale di Venezia; figura nel libro "Fragili eroi" di Roberto Gramiccia (dedicato ai più interessanti artisti italiani del futurismo ad oggi) e sul "Dizionario dell'Arte Italiana" edito da Giancarlo Politi.
Nel 2015 il gallerista Pio Monti presenta la mostra "La quarta dimensione nella fotografia di Mario Giacomelli e Mario Vespasiani" dove, per la prima volta, le sue immagini fotografiche si specchiano nei riflessi comuni e nello sguardo appassionato di Giacomelli, uno dei fotografi più incisivi del '900.

Un artisa, Marco Vespasiani, che dal 1998 ad oggi ha realizzato circa trenta mostre personali.


E ha ancora molto da raccontare...

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