Rita Fenini

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Una mostra che racconta il percorso artistico di Eduard Manet (1832-1883), artista che rivestì un ruolo fondamentale nella storia dell’ arte europea e che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti - due terzi dei quali copie, schizzi, opere minori o incompiute - un corpus in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna.

Una vicenda, la sua, che si intreccia a quella di altri celebri artisti, compagni di vita e di lavoro, frequentatori di caffè, studi, residenze estive, teatri. Leader e protagonista del movimento impressionista (di cui in realtà non ha mai voluto fare totalmente parte, tanto da non partecipare alle otto mostre impressioniste tenutesi tra il 1874 e il 1886) Manet, da subito, mirò a essere consacrato come l’innovatore, colui che porta l’arte nel solco della  modernità: e ci riuscirà con straordinario vigore, con una pittura magnifica, ricca di virtuosismo e invenzioni, energica nell’ uso dei colori e nel taglio delle composizioni.

Un tratto unico e inconfondibile, che si ritrova nel ritratto e nella natura morta, nei paesaggi, nelle donne e - soprattutto - nelle vedute di Parigi, sua città amatissima, rivoluzionata a metà Ottocento dal nuovo assetto urbanistico attuato dal barone Haussmann e caratterizzata da un nuovo modo di vivere nelle strade, nelle stazioni, nelle Esposizioni universali, nella miriadi di nuovi edifici che ne cambiano il volto e l’anima.

Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: un centinaio di opere, tra cui 55 dipinti (di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot) 10 disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.

L'esposizione è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira ed è curata da Guy Cogeval, storico presidente del Musée d’ Orsay e dell’ Orangerie di Parigi con le due conservatrici del Museo Caroline Mathieu e Isolde Pludermacher.

Manet e la Parigi Moderna
Palazzo Reale, Milano
8 marzo -  2 luglio 2017

martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 9,30 alle 19,30
giovedì e sabato dalle ore 9.30 alle ore 22.30
Lunedì dalle 14,30 alle 19,30
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

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