Rita Fenini

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Palazzo Martinengo, a Brescia, conferma e rafforza la propria presenza all’ interno del panorama artistico italiano con un’esposizione dedicata agli incanti di Venezia, la città che nei secoli ha affascinato generazioni di artisti.
L’iniziativa (curata da Davide Dotti, col patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia) presenterà oltre cento capolavori di Canaletto, Bellotto, Guardi e dei più importanti vedutisti del XVIII e XIX secolo, provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e internazionali.

Il percorso espositivo, ordinato cronologicamente, prende avvio con le suggestioni dell’olandese Gaspar Van Wittel e da quelle del friulano Luca Carlevarijs, padri nobili del vedutismo veneziano, che aprirono la strada allo straordinario talento di Canaletto, cui sarà dedicata la seconda sezione. Qui, le sue vedute dialogano con quelle del padre Bernardo Canal, del nipote Bernardo Bellotto e del misterioso Lyon Master, artista attivo nella bottega di Canaletto sul finire del quarto decennio del XVIII secolo.

A seguire, i lavori di Michele Marieschi, Antonio Joli, Apollonio Domenichini, Antonio Stom e Johan Richter e le opere che Francesco Guardi realizzò nella seconda metà del XVIII secolo. Nell'ultima sezione, dopo due sale dedicate rispettivamente ai membri della famiglia Grubacs e a Ippolito Caffi, si incontrano dipinti realizzati nella seconda metà del XIX secolo da Luigi Querena, Francesco Zanin, Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo e altri artsti ancora, che perpetuarono il fascino intramontabile di Venezia fino ai confini dell'epoca moderna


LO SPLENDORE DI VENEZIA
Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento
Brescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30)
Fino al 12 giugno 2016

Orari:  da mercoledì a venerdì, dalle 9.00 alle 17.00;
sabato, domenica e festivi,  dalle 10.00 alle 20.00
lunedì e martedì chiuso



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